Weekend di formazione con la FISA

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San Benedetto- il 28 e 29 settembre

Weekend di formazione targato FISA quello del 28 e 29 settembre.
In programma infatti rispettivamente a Senigallia e Civitanova Marche il penultimo ed ultimo incontro del progetto formativo, rivolto agli operatori di Protezione Civile, promosso dalla Federazione Italiana Salvamento Acquatico “Formazione sperimentale: sopravvivenza e salvataggio in caso di caduta in mare” a Senigallia e Civitanova Marche.
L’incontro di Senigallia in particolare, è inserito in un contesto più ampio che è quello del 9° Meteeng dell’Associazione Nazionale Disaster Manager che vedrà la partecipazione di relatori d’eccezione e dove il Presidente della FISA Raffaele Perrotta sarà chiamato a dare un importante contributo
Fortemente volute dal Funzionario del volontariato Protezione Civile dott Mauro Perugini,le giornate formative, hanno come scopo principale quello di unificare le procedure nell’ambito del volontariato. Un unico linguaggio, dunque, per tutti i soccorritori che saranno chiamati nelle situazioni emergenziali.
Fano, San Benedetto del Tronto e Porto S. Giorgio: tre incontri teorico/pratici accumunati dal grande interesse che sono riusciti a suscitare grazie alle tematiche trattate riguardanti la sicurezza in mare a 360° ed i comportamenti da adottare, in un’ottica di prevenzione.
L’incontro di Porto S. Giorgio, ha visto la partecipazione del funzionario responsabile del volontariato Regione Marche Mauro Perugini, del primo maresciallo Cosimo Carbone della Capitaneria di Porto di Porto San Giorgio, del referente dei Gruppi Comunali Protezione civile della provincia di Fermo Maurizio Zingarini, di quello delle associazioni Protezione civile della provincia di Fermo ,Piergiorgio Matteucci, dei volontari dei gruppi comunali di Porto San Giorgio, coordinati da Luciano Pazzi, Porto Sant’Elpidio, Sant’ Elpidio a Mare e Fermo, di quelli della FISA oltre naturalmente del presidente della Federazione Italiana Salvamento Acquatico, Raffaele Perrotta che si è sempre battuto per omogenizzare i protocolli riguardanti procedure e tecniche per la salvaguardia di coloro che si trovano in situazioni di emergenza. Un unico linguaggio per abbattere ciò che ora rappresenta un limite.

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