Monteprandone- Un simbolo caro a tutta la comunità intitolata al compianto Divo Coccia. Le parole del Presidente Marcello Fratini
Indignazione, mista a rabbia e tanta tristezza, per gli atti vandalici, a scapito dei bagni pubblici del Parco della Conoscenza e l’ascensore del Centro GiovArti, ma soprattutto per la panchina Alibri dell’Avis Monteprandone intitolata al compianto Divo Coccia, socio fondatore della sezione.Un colpo ad un simbolo caro a tutta la comunità Monteprandonese, che ha scosso parecchie coscienze e dato adito ad un dibattito sulle pagine social.
In primis è il primo cittadino Sergio Loggi, che sul suo profilo FB ha scritto:
“Oggi manifesto grande indignazione a nome di tutta la nostra comunità.
Sono stati compiuti diversi atti di vandalismo a scapito di luoghi pubblici di Centobuchi . Imbrattati i bagni pubblici del parco della Conoscenza e l’ascensore del Centro GiovArti. Deturpata la panchina Alibri installata, al parco, dall’Avis Monteprandone. Il tag è sempre lo stesso: CZ.
Chissà se CZ e i suoi compagni di “bravate” sanno che tutti questi luoghi sono coperti dal sistema di videosorveglianza comunale? Presto lo scopriranno!”
E tutti si augurano di individuare gli autori di questo ignobile gesto, che non può passare come una semplice bravata.
Queste le parole del presidente AVIS Marcello Fratini.
“Lo scorso anno a luglio i volontari dell’AVIS comunale di Monteprandone con il patrocinio dell’amministrazione comunale hanno inaugurato la panchina Alibri nel Parco della Conoscenza di Centobuchi. Una panchina multifunzione, una panchina inclusiva. Un vero fiore all’occhiello per il Parco della conoscenza ma per tutto il territorio. Una panchina dedicata ad una persona cara per l’Avis Monteprandone, Divo Coccia, che è venuto a mancare nel 2020 a seguito di un incidente. Quindi per noi volonatri riveste anche un significato affettivo. Vedere le immagini di questi giorni ci ha fatto male, La panchina sporcata, deturpata ad opera poi di qualche ragazzino. Quando accadono queste cose, tutti dovremmo porci degli interrogativi. Forse dovremmo essere più bravi a trasmettere ai nostri figli il fatto che ogni cosa che ci è stata data, che l’amministrazione o qualsiasi istituzione mette a disposizione di tutti, deve essere considerata come dono e quindi bisogna rispettarla e averne cura. Noi come Volontari Avis di Monteprandone, cercheremo di mettere a posto la panchina, di renderla più gradevole forse verrà fatta un’opera di verniciatura. però quello che dovremmo fare è porci degli interrogativi e nello stesso tempo cercare di educarci e di educare tutti alla cura di ciò che ci viene messo a disposizione”.



