S. Egidio- Una passione che non ha mai abbandonato
In un noto locale della Val Vibrata, si è svolta venerdì sera una festa che ha riunito oltre novanta persone per celebrare un traguardo raro e profondamente legato alla storia rurale del territorio: i settant’anni di attività venatoria di Francesco Galiffa, ex imprenditore edile molto conosciuto e figura di riferimento per generazioni di cacciatori. Galiffa, oggi ottantaseienne, iniziò a seguire il padre nelle prime uscite a soli sedici anni e, due anni più tardi, ottenne il suo primo tesserino venatorio, che da allora ha sempre rinnovato senza interruzioni. Una passione che non ha mai abbandonato e che ancora oggi, pur con un ruolo più discreto, lo vede partecipare alle battute al cinghiale, mantenendo vivo un rapporto autentico con l’ambiente e con le tradizioni della Val Vibrata.
Alla serata hanno preso parte numerose autorità locali, tra cui l’ex sindaco Angelini e l’attuale primo cittadino, Annunzio Amatucci, insieme a tanti amici che negli anni hanno condiviso con Galiffa momenti di lavoro, di comunità e di caccia. Presenti anche tutti i familiari: i figli Emidio e Giustino e il nipote Francesco.
Nel suo intervento, il sindaco Amatucci ha sottolineato il valore umano del traguardo raggiunto: «Francesco è una persona speciale. Arrivare a un risultato del genere non è semplice, tant’è che sono cinquant’anni che organizza ogni anno questo appuntamento, diventato ormai un momento di ritrovo per tanti».
La festa, semplice e sentita, ha restituito l’immagine di una comunità che riconosce in Galiffa non solo un appassionato cacciatore, ma un uomo che ha saputo costruire relazioni, trasmettere valori e custodire un legame rispettoso con il territorio. La soddisfazione del festeggiato, circondato da amici e parenti, ha chiuso una serata che ha unito memoria, gratitudine e appartenenza, trasformando un anniversario personale in un momento collettivo di identità e riconoscenza.
