S.Egidio- La Giuria popolare premia Paolantonio
La contrada Villa Marchesa con il carro “Sogni e speranze di un bambino” si è aggiudicata la 31° edizione del Carnevale Santegidiese, mettendo il sigillo su una delle edizioni più belle e partecipate della storia recente della cittadina vibratiana. Non è stata una vittoria semplice, né scontata, arrivata al termine di una sfilata che ha saputo trasformare l’attesa in energia pura. Dopo il rinvio forzato della scorsa settimana a causa del maltempo, la comunità di Sant’Egidio alla Vibrata ha risposto ieri, domenica 22 febbraio, con un orgoglio travolgente: un’affluenza record che ha visto riversarsi lungo le strade migliaia di persone provenienti da tutti i comuni limitrofi e dalle province vicine, confermando questa manifestazione come il vero motore identitario del territorio.
Il successo non è figlio del caso, ma di una macchina organizzativa che ha saputo navigare tra le incertezze del meteo senza mai perdere la rotta. Il calendario di questa edizione è stato un crescendo di emozioni iniziato ben prima della parata dei carri. Grande rilevanza ha avuto il Carnevale dedicato ai più piccoli, svoltosi sabato 14 febbraio presso il Centro Fiere, un appuntamento che ha scaldato i motori coinvolgendo le famiglie in un pomeriggio di pura spensieratezza, dove il ricambio generazionale della festa ha preso forma tra maschere tradizionali e animazione.
Il percorso era iniziato ufficialmente il 12 febbraio con la cerimonia del “Primo Battito”, un omaggio doveroso ai ragazzi che, al riparo dei tendoni, hanno saldato ferro e modellato cartapesta per mesi, dando voce a chi costruisce materialmente la magia dell’evento. Il 13 febbraio, la comunità si è poi ritrovata per l’“Investitura del Carnevale”, serata durante la quale è stato presentato il Trofeo 2026, un’opera d’arte unica realizzata da un eccellente artigiano locale.
L’impatto scenografico del corso mascherato è stato garantito dalla presenza imponente di tremila figuranti, un numero che dà la misura della partecipazione viscerale dei cittadini a un evento che quest’anno ha celebrato anche un importante gemellaggio con il Carnevale estivo di Alba Adriatica. Le sette contrade cittadine hanno portato in scena capolavori di ingegneria allegorica e creatività: Madonna delle Grazie con “Respira la realtà”, Passo del Mulino con “La maledizione di Medusa”, Faraone con “Il ruggito d’America”, Ponte con “I custodi della natura”, Paolantonio con “Il Gobbo di Notre Dame”, Villa Marchesa con “Sogni e speranze di un bambino” e Villa Mattoni con “Cappuccetto Rosso”. Ogni carro ha saputo interpretare il proprio tema con una perizia tecnica straordinaria, rendendo il compito della giuria — quest’anno arricchita da una componente popolare molto attiva — estremamente complesso.
A curare l’intera regia della manifestazione è stata la neonata associazione “Vivi Sant’Egidio”, che ha ricevuto ieri il suo definitivo battesimo ufficiale. Il direttivo, guidato dal presidente Marco Muscelli e dalla vice-presidente Patrizia Testardi, insieme a Francesca Angelini e ai consiglieri Lorenzo Di Matteo, Alessandro Camaioni, Gini Sturba e Mirko Di Sabatino Garbati, ha dimostrato un’ottima maturità gestionale. Dall’introduzione del bus navetta, che ha garantito il collegamento costante con i grandi parcheggi periferici, fino al ripristino della storica lotteria, ogni dettaglio è stato pensato per accogliere il pubblico nel migliore dei modi.
In sede di premiazione, il sindaco Annunzio Amatucci ha espresso profonda gratitudine per quella che definisce una vera peculiarità cittadina, ringraziando pubblicamente le forze dell’ordine, le associazioni di volontariato e la famiglia Mandozzi, che ha generosamente messo a disposizione le aree per l’allestimento dei carri. La 31° edizione va in archivio come la vittoria di una comunità intera che, unita sotto il segno del colore, ha saputo superare anche le avversità meteorologiche regalando al territorio una domenica all’insegna del divertimento.
