Giulianova- Un lucido intellettuale che mancherà a tutti.
Storia, giornalismo e cultura in lutto per la scomparsa di Sandro Galantini. Nato a Senigallia 61 anni fa (avrebbe compiuto 62 anni il 21 giugno), Galantini ha trascorso buona parte della sua vita in Abruzzo, a Giulianova, senza mai dimenticare le Marche, diventando un valido e insostituibile punto di riferimento in molteplici ambiti territoriali. A lui si devono importanti ricostruzioni storiche, libri apprezzati in tutto il mondo, articoli di rilievo internazionale. Un giornalista autorevole, uno studioso appassionato e un protagonista di grande spessore umano. Indimenticabile il suo sorriso che ha regalato a tutti anche durante la grave malattia. Un esempio per molti che faranno del suo rigore, della sua passione e della sua grande sensibilità degli imprescindibili punti di riferimento. La scomparsa di Sandro Galantini lascia un immenso vuoto nel mondo della cultura e della ricerca storica abruzzese. Socio autorevole dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche, ha saputo coniugare instancabile impegno e competenza nello studio e nella divulgazione della storia del nostro territorio. Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Giulianova Jwan Costantini che ha proclamato il lutto cittadino. “Storico, narratore, giornalista, saggista, studioso – ha commentato il primo cittadino di Giulianova – Sandro rimarrà un punto di riferimento per studiosi, studenti e cittadini”. Tra i più letti in senso assoluto i suoi volumi sulla storia di Giulianova e della provincia di Teramo. Di recente Galantini era stato omaggiato pubblicamente dall’amministrazione comunale con una targa quale segno di riconoscenza della città per il suo notevole contributo culturale e per l’intenso legame con Giulianova. Significative, inoltre, le sue esperienze come capo di gabinetto del Comune di Giulianova e referente della biblioteca comunale. Anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha espresso il cordoglio della città per la scomparsa di Sandro Galantini “uno studioso di straordinario valore. La sua passione, la sua disponibilità e il suo sorriso resteranno sempre nella nostra memoria”. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino e specializzato nella Scuola di Applicazione Forense dell’Università di Teramo, è stato anche un brillante giornalista (noti i suoi primi articoli sulle pagine del quotidiano Il Tempo, redazione di Teramo). Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1994, nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con riviste, periodici, quotidiani e istituti culturali distinguendosi come relatore in importanti convegni nazionali e internazionali. Un’attività di rilevante spessore culturale premiata, tra l’altro, da istituzioni ministeriali. Un lucido intellettuale che mancherà a tutti.
