Il tavolo della pace passa anche per l’informazione che soffre e comunica non giochi di guerra ma lo strazio.

Penso che un’azione informativa che passa per un piccolo blog possa in qualche modo raccogliere quel che serve per far pensare. Certe bottiglie di plastica vuoti a perdere, possono trasformarsi in armi letali per umani barricati in città democratiche. A tavolino si cercano soluzioni ed alibi. Sono omicidi premeditati. Questo non è il Coronavirus ma uno stratega che dall’impero del freddo, vuole con tute mimetiche mutare l’umanità e la storia. E le sirene e certe luci ci fanno sentire col Sestosenso il bisogno di un progetto sociale vero, capace di un lavoro di squadra per tessere tele di protezione, non corpi massacrati da vere bestie senza anima. Per la città della cultura, noi aspiriamo come gruppo ad affermare il popolo degli uomini liberi che diano al sociale il valore dei diritti umani.

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