Corropoli – Dopo circa quattro anni di attesa sono stati trovati i finanziamenti per liberare la torre campanaria dalle strutture metalliche di protezione al termine
Finalmente è fatta. Lo storico campanile di Corropoli uscirà dalla lugubre “gabbia” in ferro e tornerà all’antico splendore.
Dopo circa quattro anni di attesa (erano trascorsi altri anni da quando si diffuse la notizia) sono stati trovati i finanziamenti per liberare la torre campanaria dalle strutture metalliche di protezione al termine della fase di ristrutturazione necessaria a causa degli eventi sismici. L’ex parroco di Corropoli ora prevosto di Castellalto, don Ennio Di Giovanni, ora, ci ha confermato ufficialmente la notizia: “Nei primi mesi dell’anno nuovo la torre campanaria tornerà a riveder le… stelle”. Complimenti !
A pochi giorni dalla Santa Pasqua del 2021, un prevosto coraggioso,don Ennio, originario di Corropoli, oggi non più parroco del suo paese, durante un incontro tra amici fece una previsione: il campanile del ‘400 non sarà più ingabbiato da tubi metallici e dalle bancate in legno bensì tornerà presto all’antico splendore grazie a un finanziamento approvato nel periodo pasquale dello scorso anno.
A tutt’oggi, purtroppo, nessuno ha disarmato la storica torre campanaria, gemella di quelle di Teramo, Atri e Campli. E la bruttura continua a fare bella mostra di sé.
“Per quanto tempo dovrà restare così” si sono chiesti per anni gli abitanti di Corropoli. Una volta esistevano volontari per salvare una buona causa (vedi le chiese di Gabbiano e Santa Scolastica). Grazie a una raccolta fondi venivano infatti offerti validi aiuti per sistemare opere monumentali a Corropoli, uno dei dodici paesi della Val Vibrata.
Oggi non è più così, almeno da queste parti. ‘Omnia tempus delete’ dicevano i latini. Traduzione: il tempo distrugge tutte le cose.
Le sovvenzioni ora sono arrivate – giura l’ex prelato corropolese don Ennio Di Giovanni – I tecnici sono già al lavoro. Pertanto stavolta nessuno potrà ostacolare il ritorno… in auge del quattrocentesco campanile, simbolo della Val Vibrata e dell’intero Abruzzo.
