Val Vibrata – Un appello riecheggiato con forza sotto le feste di Natale
“Salvate la Badia”. E’ riecheggiato con forza sotto le feste di Natale, come accadde alla fine del secolo scorso, il grido d’allarme in difesa della Badia di Corropoli che si trova da anni in uno stato di totale abbandono.
‘I remember’ i miei giorni lavorativi presso un quotidiano romano quando la mattina del 26 agosto (mercoledì) del 1998, in apertura di una pagina provinciale, venne pubblicato un articolo con due foto (il portone della Badia danneggiato dall’attentatore incendiario e i vetri delle finestre tutti fracassati.
Sono trascorsi ben 24 anni, esattamente 8 mila settecentosessanta giorni, e la Badia è completamente abbandonata, col rischio di ‘finire a carte quarantotto’.
In quel tempo l’Amministrazione comunale di Corropoli ottenne la riconsegna dell’Abbazia da parte del Consorzio Aprutino di Teramo. Sempre in quel periodo (l’Amministrazione comunale era diretta dal sindaco Carmine Guercioni), il prof. Guido Rosati, presidente della Mostra-Mercato corropolese, come cittadino e come consigliere di minoranza, sollecitò un utilizzo stabile della struttura che fosse anche a disposizione della collettività. Il consigliere comunale insistette affinché la Badia vibratiana diventasse la sede di una facoltà universitaria o di un corso post-laurea.
Dopo tanti anni di abbandono, l’Abbazia, se non si prendono seri provvedimenti, rischia di trasformarsi in un pallido ricordo. Cosi com’è accaduto per il Liceo Aeronautico di Corropoli. La recinzione della struttura risulta inadeguata: venne tagliata tempo fa con delle pesanti cesoie. Secondo le indagini dei Carabinieri il piromane sarebbe entrato attraverso un buco praticato nella rete di recinzione riuscendo poi a bruciare il portone con la massima tranquillità. Non resta, tassativamente, che gridare di nuovo a squarciagola “Salvate la Badia”. Con la speranza che qualcuno recepisca il messaggio. Nell’interesse di tutti.
