TORTORETO -A tu per tu con Simona Tribuiani
A tu per tu con Simona Tribuiani , titolare dell’oleificio Monaco di Cavatassi di Tortoreto, che traccia un bilancio sulla produzione di olio extravergine d’oliva in un contesto tutt’altro che favorevole tra siccità, post pandemia, recessione, guerra, inflazione, burocrazia e aumento di materie prime. Il comparto, che comprende numerose piccole e medie aziende del nostro territorio, regge l’urto e nonostante tutto costituisce ancora un elemento fondamentale del tessuto socio-economico grazie alla lavorazione di olive nostrane e all’estrazione di olio di ottima qualità.
Com’è andata la raccolta delle olive? La quantità è aumentata o diminuita rispetto all’anno scorso? La mosca olearia ha creato problemi?
E’ stato un anno difficile a differenza dei vignaioli, che dichiarano che, ogni annata è strepitosa, migliore della precedente, con l’olivo non riusciamo ad avere una produzione costante o standard, ogni anno. Questo perché l’olio artigianale è una spremuta ottenuta senza ausilio di chimica, un prodotto sincero, genuino, diretto senza manipolazioni. Siccità, parassiti, scarsità di manodopera e per ultima la burocrazia.
Avremo un olio novello di ottima qualità o la siccità ha influito negativamente? I prezzi sono aumentati? Quanto costa quest’anno un litro di olio extravergine d’oliva prodotto da voi?
Non so se ha visto il messaggio promozionale di quest’anno che abbiamo inserito nei social. Abbiamo fatto una campagna promozionale con: “OlioMonaconon è un Novellino”. Per dimostrare che i produttori con alta professionalità escono fuori in annate complicate come questa. Per quanto riguarda il prezzo del nostro olio voglio fare una premessa, Io, Simona, sono imprenditrice agricola a titolo principale, ho delle spese fisse come le analisi di ogni lotto di extravergine, un consulente per la contabilità aziendale, un consulente per il SIAN il registro telematico ministeriale, la quota annuale della certificazione biologica e per ultimo anche un consulente legale per avere un’etichetta a norma. La concorrenza sleale di produttori “hobbisti” e operatori sconosciuti alla ASL, all’ICQRF ed al fisco è di gran lunga più agguerrita di quella dei supermercati i cui prodotti almeno rispettano la normativa vigente. Queste sono spese che purtroppo gravano sul litro di olio! Essendo un’azienda censita siamo oggetto di continui controlli da parte degli enti preposti i quali garantiscono oltremodo ciò che offriamo ai nostri clienti. Quindi tornando a noi quanto costa un litro di olio extravergine d’oliva biologico? Costa poco troppo poco!
Le olive provengono dalle nostre campagne o da fuori provincia, da fuori regione o addirittura importate dall’estero?
Le olive provengono dalla nostra azienda agricola, ecco perché nei mesi estivi spesso rimaniamo senza olio.
Dopo la pandemia si prevede una ripresa della lavorazione e della commercializzazione? Cosa vi aspettate?
Penso che negli ultimi anni ci sia sempre una causa che mini la crescita sia dal punto di vista produttivo che commerciale. La pandemia prima, la guerra poi, i cambiamenti climatici, l’aumento ingiustificato di tutte le materie prime ci portano ad avere un futuro molto incerto. Comunque la richiesta di prodotti agroalimentari italiani di qualità è sempre in crescita.
A quali mercati è destinato il vostro prodotto? E’ aumentata o diminuita la vendita ai privati considerato che a causa dell’incremento dei prezzi molti preferiscono acquistare nei supermercati olio in offerta di dubbia qualità?
