Sanità Marche, i due volti di una stessa medaglia

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Monteprandone- La storia di Giuseppina di Monteprandone , salvata dalla professionalità e competenza dell’equipe del prof. Giambattista Catalini 

Se da una parte c’è una sanità che non funziona, dall’altra ce n’è una d’eccellenza.

Sono le due facce di una stessa medaglia che raccontano la storia della signora Giuseppina di Monteprandone, che ha visto la morte in faccia a causa di due interventi chirurgia e che si è salvata grazie alla professionalità e competenza dell’equipe del prof. Giambattista Catalini presso l’Ospedale S. Maria della Pietà di Camerino.

A raccontare il dramma e poi il ritorno alla vita sono le figlie che ringraziano il primario e tutto il personale  medico, sanitario e non per quanto fatto.

“ Ci siamo rivolti al Dott. Catalini- affermano- dopo che mia madre aveva appena subito due interventi chirurgici all’addome nel giro di una settimana, presso una nota struttura sanitaria marchigiana.

Come riferito dal dottore, nostra madre era in pericolo di vita e bisognava intervenire ancora una volta. L’abbiamo trasferita d’urgenza all’Ospedale di Camerino dove è stata operata d’urgenza.

Un intervento durato 4 ore a cui è seguita una settimana in rianimazione, che le ha salvato la vita e permesso di riabbracciarla ancora.

Grazie alla competenza del dott. Catalini e della sua equipe, abbiamo risolto il problema e vogliamo esprimere a loro il nostro totale ringraziamento e stima per aver preso in carico nella struttura in cui opera, un intervento chirurgico delicato, senza conoscere approfonditamente il quadro clinico di nostra madre con la professionalità che lo distingue.

Un ringraziamento va inoltre al tutto il personale medico, sanitario e non dell’ospedale di Camerino, in particolare dei reparti di rianimazione e chirurgia, per la professionalità, la serietà e l’affetto che hanno avuto.

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