Politica: la solita musica “Toccata e Fuga”

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musicaOggi è una bella giornata per chi? Per chi parla di cultura in montagna ? Quale campo coltiva?

Il Bosco Sacro bene dell’umanità o i sassi?

Al sud certi sassi sono diventati patrimonio dell’umanità ( e noi ci crediamo) proprio perché molti eventi di cultura hanno sottolineato la passione non solo culturale ma di poveri cristi emigranti.

Per chi conosce le montagne perché ha le radici del sacro legno, la cultura non è un orto recintato, né il campo dei miracoli delle bugie ma qualsiasi sito dimenticato figlio non di un dio minore ma di un creatore giusto.

Alcuni si trovano in spazi “protetti” , belle case “chiuse”, altri invece vivono la “Passione ed i Misteri”anche in grotta.

La Sacra Famiglia comprende una biodiversità che non deve chinare il capo ai padroni e non risiede in una sola grotta, ma nell’umano. La pietà spinge i giusti ai piè del monte e con un gioco da viaggio possiamo richiamare il viaggio di certi forzati su carrozze lignee di altra generazione.

Tra sacro e profano, vogliamo giocare con le parole “sotterranee”per i Moti non carbonari, ma del cuore. Insomma parliamoci chiaro: a chi conviene questa politica che sconfessando certi condoni oggi vuol con-donare ancora l’immunità a chi fa rientrare “pulito ed innominato” il denaro fuggito all’estero? Certi soggetti sono proprio i nuovi Bravi, con tanti Azzeccagarbugli.

Da maestri di base (terra terra) ci chiediamo:

  • 1) Chi deve pagare le tasse?
  • 2) Chi deve esibire scontrino fiscale?
  • 3) Chi deve dire sempre la verità?
  • 4) Chi deve essere controllato?
  • 5) Chi è il controllore?
  • 6) Cosa significa partecipato/partecipata
  • 7) Cosa significa rim-borso? Il soggetto che ha la borsa e distribuisce in forme diverse contributi, incarichi, consulenze, gettoni, posti di cassetta?

Ci chiediamo ancora:

  • 1) Sarà possibile per gli umani naturali avere solo un padre ed una madre?
  • 2) Il vocabolario italiano sarà da aggiornare? Stanno provando all’anagrafe ad annullare l’identità di genere, quasi quasi ci vergogniamo perché siamo in minoranza. Siamo normali?

L’opinione da esprimere riguarda la cultura della montagna e chi “ci fa le creste” e senza lavorare s’ingozza alla faccia di chi ha fame.

Oggi nella nostra regione molti s’incontrano per l’attaccamento al luogo che qualcuno, copiando Max Weber , senza virgolettare l’espressione ha finto di avere cultura ed ha scritto “Sens off Space”.

Una sorta di plagio insomma: le idee non si rubano, come i progetti commissionati da altri per un marketing che però primo o poi li porterà all’inferno e non per una condanna divina, ma per la giustizia che richiede pagamenti. Noi abbiamo pagato sempre molto ed a rate…

 

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