Mosciano Sant’Angelo – L’opposizione attacca
Monta la polemica sulla realizzazione della scuola primaria di Mosciano Sant’Angelo. L’opposizione torna alla carica e accusa la giunta comunale guidata dal sindaco Giuliano Galiffi di compiere scelte illogiche e tutt’altro che in linea con gli interessi della collettività.
“Abbiamo atteso una settimana dall’ultimo consiglio comunale – dichiarano i consiglieri di Obiettivo Mosciano Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi – Avevamo pensato che l’Amministrazione comunale, in pompa magna, riferisse ai cittadini la sua scelta circa la realizzazione della nuova scuola primaria. Una scuola avveniristica, che dovrebbe sorgere nel campetto di sabbia accanto alla scuola media. Già aperta agli studenti e funzionale, così ci è stato detto, per l’anno scolastico 2025/2026, se non fosse che:
1) la nuova scuola primaria sarà di proprietà dell’Inail, che diventerà pure proprietario del terreno ove essa sorge. Il Comune di Mosciano, cioè, ha scelto di pagare, per 38 anni, un affitto di circa 170.000 euro all’anno, per una spesa totale di oltre 6.000.000 di euro, ma non avrà la scuola, né il terreno;
2) il Comune di Mosciano, inoltre, nonostante sia affittuario della struttura, si accollerà il costo di adeguamenti e manutenzione straordinaria della struttura, durante tutto il periodo dell’affitto;
3) il progetto della scuola non prevede uno spazio adibito a mensa e a palestra. Lo spazio pensato per la mensa e la palestra, infatti, avrà un futuro destino a parte (quale?) ancora da definire; sarà, di certo, esterno alla scuola e senza, al momento, indicazioni di costi e risorse, né di tempo di realizzazione;
4) il campetto di sabbia verrà ceduto all’Inail per soli 196.000 euro e l’Inail pagherà i costi di progettazione pari a oltre 250.000 euro;
5) la pratica Inail per la realizzazione della nuova scuola primaria, presso i nostri uffici, ha avuto inizio nel lontano 2015. Ci domandiamo: dopo 7 anni e con la capacità economica di indebitare tre generazioni per oltre 6 milioni di euro, non potevamo pensare di realizzare una scuola tutta nostra? Sarebbe stato troppo lasciare qualcosa alle nuove generazioni, invece che un affitto da pagare per non avere niente? Quale sarà il destino della scuola primaria capoluogo? Che fine farà? La stessa fine della “vecchia” scuola di Collepietro o Montone?
Di fronte a queste condizioni, comprendiamo perché la maggioranza non ha parlato e non parla. Sono imbarazzanti, infatti, i dati oggettivi del progetto e dell’accordo prossimo alla firma con l’Inail. Un progetto ed un accordo di affitto presentato dal vice-sindaco Rossi come l’unico possibile, nonostante l’Assessore Cordone, durante il suo intervento, avrebbe voluto spiegare a noi della Minoranza l’ipotesi di un affitto a riscatto. Peccato che il riscatto non ci fosse e non c’è, ma forse si era distratta dopo essere stata incalzata più volte sull’argomento. Però poi ha votato lo stesso. Non ha votato, invece, l’ex vice-sindaco Lattanzi, con delega all’urbanistica. Assente. Probabilmente estraneo, ma per questo non meno responsabile, alla scelta della sua maggioranza. E che ci sia l’esigenza di una nuova scuola primaria, non è una notizia. È un’urgenza. Da sempre. Un’urgenza sollevata in ogni modo dai nostri banchi. Un’urgenza su cui questa maggioranza non ha investito né pensieri né risorse, riducendosi a scegliere di pagare oltre 12 miliardi delle vecchie lire a titolo di affitto per una struttura che non sarà nostra. E’ evidente che Mosciano merita altro. E’ evidente che Mosciano merita di più. Ed il di più non reca, di certo, il nome di Mosciano Democratica”.
