palloneMonsampietro- Un punto preziosissimo per la Centoprandonese

MONSAMPIETRO MORICO

Chiodi, Recchioni, Levantesi, Riapni, Silenzi, Gobbi, Smerilli, Troiani, Vitali, Campanari, Pelliccioni

A disp.: Antolini, Parasecoli, Iachelli, Polimanti

Allenatore: Coccia

CENTOPRANDONESE

Ivan Sciamanna, Capriotti, Mercatili, Danilo Testa, Gabrielli, Cucco, Celi, Alessandrini, Carosi, Deogratias, Curzi

A disp.: Bordoni, Compagnoni, Manuel Sciamanna, Pompei

Allenatore: Mascitti

Reti: 42’ 70’ Pelliccioni, 69’ Curzi, 95’ (rigore) Deogratias

Arbitro: Marinelli di Ancona

Preziosissimo punto conquistato dai ragazzi di Mister Mascitti sul difficile campo del Monsanpietro, ancora una volta con una formazione molto rimaneggiata.

Primo tempo con poche emozioni, poche occasioni sia da una parte che dall’altra ma allo scadere, prima il Monsampietro colpisce un palo e un minuto dopo su una dormita ospite segna Pelliccioni a porta vuota.

Nel secondo tempo fino al 24’ stesso ritmo del primo, con squadre molto chiuse e con un campo piccolissimo difficile da giocare, ma Curzi alla fine di una bella azione di contropiede girandosi davanti al suo marcatore fà partire un tiro di sinistro che spiazza l’incolpevole Chiodi. Un minuto dopo liscio di Gabrielli davati al portiere Sciamanna arriva in corsa Pelliccioni che raddoppia.

E’ un peccato dare la colpa a Gabrielli che aveva fatto fino a quel momento una buona partita ma ci puo’ stare e tutto da rifare per la Centoprandonese che attaca a testa bassa per cercare un disperato pareggio che sembra non arrivare mai.

Al 4’ minuto di recupero cross dalla destra viene spintonato Celi l’arbitro fà finire l’azione con la palla che arriva sul secondo palo dove c’e’ Vannicola che sbaglia un gol incredibile da due passi, l’arbitro fischia il calcio di rigore tra le proteste locali anche perchè a partita ormai finita.

Un minuto dopo al 95’ calcia Deogratias regalando alla propria squadra un pareggio insperato sicuramente meritato ma arrivato in maniera un po rocambolesca.

Un minuto dopo l’arbitro Marinelli fischia la fine accerchiato poi negli spogliatoi da giocatori e dirigenti con un  pubblico inferocito

Di CAMALEO

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