Max Ratta ed il pilates…

Print pagePDF page

Grottammare- Il Pilates Master Trainer ha presentato il suo libro “Contrology l’unicità nella globalità del metodo pilates”

Massimiliano Max Ratta, laureando in Scienze delle attività motorie è Pilates Master Trainer , Presenter internazionale , Fitness consultant ed esperto in metodologie di allenamento .

E’ il direttore tecnico dell’ Eagle Fitness San Benedetto del Tronto, e lo scorso  24 luglio presso l’Hotel Parco dei Principi di Grottammare ha presentato  il suo libro: “ Contrology l’unicità nella globalità del metodo pilates” che ha riscosso un grande apprezzamento da appassionati ed addetti ai lavori. 

 

 

1) Dal al bodybuilding al pilates…

“A questa domanda la risposta mi viene fisiologica. Se non avessi fatto Body Building non sarei mai arrivato al Pilates”.

2) Perchè il pilates ?

“Ho praticato molti sport fin dalla tenera età, fino a diventare un Body Builder agonista, sperimentando sul mio corpo gli estremismi che un attività agonistica comporta. Poi ho scoperto il Pilates, circa 15 anni fa a Bangkok, in Thailandia, provando una lezione con i Reformer. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Dico Pilates perché è un metodo di allenamento straordinariamente completo. Tonifica la muscolatura, migliora la postura e la flessibilità in maniera straordinaria. È un efficacissimo supporto per tutti gli sport. Non ultimo dona al corpo una componente che non ho mai riscontrato tra i moltissimi sport praticati: l’armonia e la grazia nei movimenti.

3) Il pilates non è solo un allenamento ma una vera e propria filosofia di vita che tu hai sposato…

“L’ho sposata in pieno perché ne ho visto e percepito i benefici, sia a livello fisico, sia a livello mentale. Questa consapevolezza si rafforza ogni giorno in più constatando i benefici che riscontro tra la mia moltitudine di clienti. Tieni conto che ho una clientela molto eterogenea: clienti che praticano Pilates per stare in forma, clienti che praticano Pilates perché soffrono di mal di schiena dovuto a qualche patologia e che ora stanno molto meglio. Calciatori, tennisti, sportivi professionisti che lo praticano come propedeutico per il miglioramento di alcuni gesti motori”.

4) Perchè questo libro?

“ Il progetto di un libro è nato circa due anni fa. Dopo molti anni spesi per formarmi, viaggiando e investendo, ma soprattutto dopo essere diventato master trainer e formatore per una grande scuola come la Body & Flow Pilates, ho realizzato che era giunto il momento di cominciare a mettere nero su bianco il sunto delle mie esperienze accumulate negli anni. Credo questo libro sia un utile traccia che non si limita a descrivere la metodica di allenamento del Pilates, ma che cerca di raccontarlo nella sua evoluzione. Un libro utile sia per chi si avvicina al Pilates, sia per gli istruttori come fonte di spunti e ispirazioni, specie nella parte dedicata al metodo d’insegnamento, nella quale do una traccia anatomico respiratoria nella spiegazione dei movimenti, ed un altra per certi versi innovativa, ovvero l’insegnamento attraverso i “segnali di visualizzazione”. Quello dei segnali di visualizzazione è un metodo efficace, affascinante nel suo approccio mentale al Pilates, nonché funzionale allo scopo. Per saperne di più leggete il libro…

 

5) C’è un’età specifica per iniziare il pilates?

“No, il Pilates non pone limitazioni, è per tutti e per ogni età.

6) Sei uno dei pochi nella zona ad utilizzare anche i grandi attrezzi. Perchè i grandi attrezzi nel pilates?

“Non parlerei di grandi attrezzi nel Pilates, ma semplicemente di Pilates nella sua globalità (dal titolo del libro). Sia con i grandi attrezzi, il a corpo libero. Mi spiego meglio: Il Pilates prevede due principali approcci: quello denominato Mat Work (a corpo libero sul materassino) e con i grandi attrezzi appunto, quali: Reformer, Cadillac, Chair e Ladder Barrel. Se ci si vuole definire insegnante di Pilates bisogna conoscere il metodo nella sua globalità (Mat Work e macchinari appunto), quindi essere in grado di insegnarlo attraverso tutti gli strumenti che lo contemplano. Nelle mie lezioni non uso soltanto i grandi attrezzi, ma combino gli esercizi inserendo anche alcuni movimenti del Mat work, in base agli obiettivi e necessità della persona. Ogni lezione viene strutturata e costruita con estrema cura e attenzione, tenendo conto della Biomeccanica personale, di eventuali disequilibri posturali, nonché dei punti deboli sui quali dovremmo vertere per raggiungere quello stato d’equilibrio desiderato. Pertanto un insegnante di Pilates deve essere in grado di insegnarlo sia con le macchine, che a corpo libero. Diversamente avrà una conoscenza frammentaria e limitata, del metodo e dell’applicazione dei suoi principi”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento