Teramo- D?ippolito risponde anche a Petrone che in diverse occasioni ha attribuito la colpa di tanti infortuni a vari campi di calcio tra i qualiil nuovissimo sintetico di S.Egidio.

DE NICOLA D'IPPOLITO 00A_5127Leonardo D’Ippolito, ex addetto stampa dell’Ascoli in Serie A e sposato con una teramana, mette a confronto le due realtà calcistiche di Teramo ed Ascoli; interviene sulle ultime vicende che hanno colpito “Il diavolo” e da santegidiese risponde all’allenatore dell’Ascoli Petrone che in varie occasioni ha attribuito la colpa di tanti infortuni a vari campi di calcio tra i quali l’ultimo gioiello in sintetico del comune vibratiano.

Teramo ed Ascoli: qual è il tuo giudizio sulle due realtà sportive?

Come tifoso, non potrò mai rinnegare di essere tifoso dell’Ascoli.

Dal punto di vista tecnico il Teramo è stato impeccabile ed ha meritato ampiamente sul campo di vincere il campionato. Ad onor del vero l’avevo già affermato in tempi non sospetti, 4-5 mesi prima della fine del campionato,  nel corso di una trasmissione su una televisione teramana.

Avevo detto che Vivarini è un grande allenatore  e con poco era riuscito a realizzare il sogno di tanti teramani.

A tutti quei teramani non solo della Città di Teramo ma della Provincia che oggi sono saliti sul carro del vincitore  conoscendo pocoilgioco del calcio mi verrebbe da chiedere delle delucidazioni su il  Tuttocuoio. Sono sicuro che sentirei delle risposte molto divertenti…

Un comportamento tutto italiano che in qualsiasi campo è abituato sempre a schierarsi dalla parte di chi vince.

Tornando al calcio giocato chi ha perso il campionato è l’Ascoli con una maldestra fine di campionato con tante vicissitudini ma tante responsabilità  imputabili, non me ne voglia, allo staff tecnico…”

 Petrone recentemente in un’intervista ha imputato ai campi la causa dei tanti infortuni che hanno caratterizzato la stagione dei bianconeri. Tra questi anche il nuovo sintetico di S.Egidio…

“Un vero leader non dà mai la colpa agli altri dei propri insuccessi. Per quanto riguarda il campo in sintetico di S.Egidio posso affermare senza ombra di dubbio che è uno dei campi più belli e funzionali in circolazione. In Italia ce ne sono solamente due costruiti a regola d’arte secondo le ultime tecnologie ed hanno certe caratteristiche.

Anche Giampaolo era contrario ai campi in sintetico ma parliamo di diversi anni fa quando il sintetico fece la sua comparsa.

Il campo di S.Egidio è un vero gioiello. Ho seguito come assessorela realizzazione voluta fortemente dalla giunta Angelini ed in particolar modo da Sirio Talvacchiae insieme ci siamo battuti per realizzare il miglior  campo in assoluto in sintetico che ci potesse essere.

Petrone trovasse scuse migliori. Non entro nel discorso del preparatore atletico perché non mi compete ma sicuramente c’è qualcosa da rivedere”.

 Cosa pensi delle ultime vicende del Teramo?

 “Reputo Campitelli una persona onesta che vuole bene a Teramo. Forse ha peccato di ingenuità e soprattutto di autoreferenzialità.

E’ fondamentale scegliere bene i collaboratori ed una volta scelti dare loro massima fiducia e libertà d’azione.

Dispiace vedere rivalità tra realtà sportive. Un conto è il tifo, un conto è il territorio. Se dipendesse da me farei andare in B il Teramo, l’Ascoli, il Giulianova, la Sambenedettese perché le serie superiori portano ricchezza. In italia, in politica, nel calcio ed in altri settori dallo sfottò si passa purtroppo alle offese personali. E’ una cosa che detesto.

Certamente non si può paragonare la storia calcistica dell’Ascoli con quella del Teramo che ha dato molto in altri sport quali la pallamano ed il basket.  L’Ascoli è la regina del calcio marchigiano con un tifo organizzato e tifosi in trincea e non “raccomandati” in tribuna.

Vivarini è riuscito grazie al bel gioco espresso e le vittorie a galvanizzare gli animi e a gettare anche qui le fondamenta per un tifo di qualità.

Campitelli deve saper scegliere i collaboratori: scegliere i teramani veri, quelli onesti e leali che vogliono bene al Teramo. Ce ne sono parecchi.

Il discorso vale anche per Bellini: “squadra che vince non si cambia…” ma deve prima vincere”

Di CAMALEO

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