L’emergnza COVID-19 ferma il Precetto Pasquale e la storica festa di S. Maria dei Lumi di Civitella.

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Civitella- Padre Lorenzo Massacesi: ” la Pasqua di quest’anno dovrà essere un ripensamento culturale”.

L’emergnza COVID-19 ferma il Precetto Pasquale e la storica festa di S. Maria dei Lumi di Civitella.

Non era mai successo in 126 anni di storia di dover annullare l’evento.

Dal 1893 infatti il 27 di aprile ha sempre rappresentato un momento importante di riferimento ed aggregazione per l’intera comunità civitellese e non solo.

A renderlo noto è il Comitato Festeggiamenti presieduto da Piero Mazzoni che parla però non di annullamento ma di rinvio evidenziando la tempra che ha sempre distinto il popolo civitellese.

“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, a detta anche di persone più esperte non ha precedenti. Noi però non siamo persone che si abbattono. Abbiamo risposto positivamente ai continui eventi sismici che hanno messo a repentaglio e non poco la vita del nostro Santuario. Siamo riusciti sempre a cavarcela facendoci forza insieme anche nel caso della storica nevicata. È per questo che la nostra manifestazione non viene annullata ma rimandata a quando si potrà davvero festeggiare e passare un po’ di tempo insieme”.

Parole di speranza dal rettore del Convento di S.Maria dei Lumi Padre Lorenzo Massacesi che ha annullato il tradizionale Precetto Pasquale previsto inizialmente mercoledì 8 aprile.

Dispiace a tutti per questo annullamento – chiosa Padre Lorenzo– ma la salute pubblica ha la priorità su tutto.

Quest’anno sarà una Pasqua sicuramente diversa, non tradizionale.

Una Pasqua legata alla necessità di tornare all’essenziale. Una morte del mondo vecchio e superficiale e la nascita di nuovo modo di pensare e di vivere, una nuova cultura, un nuovo modo di essere che è una novità pasquale.

Una nuova vita che viene dalla sofferenza. Fino a quando non ci troviamo in certe situazioni non capiamo. Come dice Papa Francesco, abbiamo corso imperterriti la nostra gara alla conquista, al possesso, ed adesso questa situazione non ci sembra vero che ci fermi in questa maniera così brutale. Uno schiaffo alla nostra corsa che impone un ripensamento di cultura. Proprio ciò è la Pasqua di quest’anno: un ripensamento culturale.

Auguro che questa storia finisca presto e salute per tutti

Valorizziamo questo tempo non solo scacciando le paure o affrontando le difficoltà imminenti ma sappiamo valorizzarlo come bagaglio di esperienze per un domani migliore a 360°.

Questo tempo non passi senza produrre dei frutti interiori.

Non si aspetti che tutto finisca per ricominciare daccapo quello che facevamo prima”.

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