La società liquida ,la vita liquida

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La società odierna vista dal dott. Luigi Della Ripa psicologo e psicoterapeuta

Della-RipaSpinto da un istinto epistemofilico (indagine della realtà),ho cercato di studiare qualcosa che riguarda la stabilità emotiva della vita liquida dell’uomo contemporaneo nella società liquida.

Società nella quale predomina l’incertezza ,la frenesia,rifiuti umani,vite di scarto.

L’odio nei confronti dell’altro ,oltre a un penoso riconoscimento di sè stessi e, quel lato oscuro che ci presenta il conto ogni volta che contattiamo lo sconosciuto che è in noi.

Imponenti letterature pattume come quella della psicologia tutta ricopiata dagli autori americani (Gesell-Amatruda,Spitz etc..) negli anni 60-70 da depressoidi.

Autotreni internazionali (TIR) , carichi di cazzate degli psicologi eterodiretti illusi, con cultura astratta e astorica da pettirossi.

Tutto aggravato dalle loro fasulle psicoterapie finalizzate ad acutizzare la psiche in stato di sofferenza col risveglio del DORMANT: i processi psichici normali assopiti .

Tutto questo però al di fuori di un solo processo:quello del trasferimento del denaro dalla tasca del sofferente a quella dello psicologo .

Diabolici programmi televisivi tesi a riprodurre il consenso sociale e riempire le tasche di telefonini di giovani, scarafati-tatuati e adulti.

Questa è la società liquida.

L’ho voluta studiare comparativamente nella sua successione temporale.

Quando io ero piccolo mio nonno con un calessino tirato da un cavallo destro e bianco,mi portava al santuario di San Gabriele e ,ricordo che qualche pedone si agganciava al nostro cocchio per avere un po’ di vantaggio nei tempi di arrivo.

Dopo la Santa Messa,il raccoglimento e aver messo qualche soldo nelle bocchette conventuali,questi fedeli si recavano nelle aree di ristoro,a riempire gli stomachi di porchetta e vino rosso portato da casa .Erano felici,tutto era bello,armonioso,spontaneo,tranquillo.La fede veniva esternalizzata nella sua naturale semplicità.

Con l’avvento delle culture multimediali i quadri culturali (pattern),sono cambiati pluridimensionalmente.

Sono sorti dappertutto i nuovi santuari,i paradisi terrestri,con possibilità illimitate di acquisto :the Shopping Centers or Malls. Per analisi psico-socio-analitica la tana (the den) dell’uomo programmato ,emulo , angosciato.

L’uomo ha subito trasformazione ,è potatore di vita etero-diretta,liquida,ma soprattutto di grande ANGOSCIA.

Come l’uomo ora la puo’ sopportare ,gestire?Lo psicologo è pure lui un angosciato,un emulo !

La psicoterapia dal 1951 finisce nel nulla al 100% dei casi ,addirittura la “psiche come entità culturale, nella società liquida non è compatibile con la psicoterapia.

Allora l’uomo a livello inconscio cerca un legame funzionale con l’utero materno (la tana priomordiale), ma questo è un archetipo ,non è consentito l’imput.

Così,l’angoscia divoratrice spinge l’uomo di oggi verso la tana consentita:the shopping centers!

Per analisi vive meglio il verro.

L’artiodattilo dopo il suo presunto svago nello stabbio ritorna al trologo (la sua tana) certo di trovare lo scarinato grafolando se lo gode.

L’uomo del nostro tempo, ritorna alla tana (the big malls)per alleviare la sua angoscia ,armato di telefonini ,tablets,suv,etc..,non trova lo sfarinato ma gli ossi di seppia.

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