MOSCIANO – Altri debiti, nuovo regolamento per i dehors e polemiche senza fine sul trasferimento dell’Its.

Estate rovente a Mosciano Sant’Angelo: da parte i recenti interventi della giunta e del Consiglio comunale e dall’altra l’intervento dell’avvocato Maria Cristina Cianella della lista “Mosciano Civica” che hanno alimentato discussioni e scontri politici a ripetizione. “Per quanto riguarda la scuola media – dichiara Maria Cristina Cianella – va detto che la maggioranza di centrosinistra ha deliberato una variazione di bilancio per cui, ad oggi, per procedere a una definizione dei lavori sulla scuola media, sarà necessario indebitarci con un mutuo da 1.000.000 euro. Questo ulteriore debito nasce da una perizia di variante che ha quantificato i lavori di messa in sicurezza della scuola in oltre 2.000.000 di euro. Ricordiamo che i lavori di adeguamento sismico della scuola dovevano essere riconsegnati già nel 2022. Per essi, pari circa al 30-35% dei lavori da riconsegnare, sono stati già spesi 700.000 euro. Anche quest’anno i ragazzi che hanno sostenuto l’esame di terza media non hanno potuto farlo in loco, trasferendosi nella scuola elementare capoluogo, perché il cantiere è fermo, seppur aperto alle attività didattiche. Ho chiesto se questo ulteriore debito contratto dai moscianesi riuscirà a restituire la scuola media ai ragazzi ed in che tempo. Non ho avuto risposta.  Sulla modifica del regolamento dei dehors – aggiunge Cianella – è stato votato ed approvato all’unanimità del Consiglio un mio emendamento che ha introdotto l’art.1 quater, ovvero: “Installazione di dehors al Belvedere, piazze, giardini. Fa sorridere il piccolo  atteggiamento  infantile della maggioranza che, tramite la sua comunicazione istituzionale – quindi terza rispetto  al dibattito politico – dimentica di rappresentare la modifica proposta dalla lista Mosciano Civica, dopo averla votata. Sull’Its ferma restando la responsabilità di quanto dichiarato, in sede di auto interrogazione, da parte del vicesindaco Mirko Rossi sulle motivazioni delle sue dimissioni, per fatto personale -atteso che l’auto interrogazione scaturisce dalla volontà di non riferire in Consiglio a seguito della mia pec in tal senso, ho ribadito – evidenzia Maria Cristina Cianella – che quello stesso slancio di trasparenza che Rossi ha tenuto a precisare come motivo delle sue dimissioni dal Cda dell’Its, lo dovesse muovere perché, da solo, venisse in Consiglio a riferire. Senza la necessità della mia richiesta o senza la pantomima dell’auto interrogazione. Resta il fatto che sui 18.000 euro da pagare e se questa somma è già in bilancio né l’interrogato Rossi, né l’interrogante D’Antonio hanno dato risposta”.

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