Comunque una buona madre…

Un Sestosenso aiuta la vita di tutte le creature…. La biodiversità va tutelata per la famiglia umana e per il futuro.

Il percorso resta duro e difficile ma essenziale resta una cultura sociale e una coerenza.

Come dice Camaleo occorre una sosta di riflessione su progetto di vita e sicurezza sociale…

Una religiosità cosmica , ci porta oggi a ricercare con le mani e con i piedi un equilibrio nuovo per la casa comune.

Il quadro teorico scientifico non riesce a creare il laboratorio di una vita naturale; abbiamo delle risorse e delle esperienze significative che possono aiutarci a ricercare la via, ma il ponte per legare la realtà a noi come persone responsabili per Madre Terra va ricostruito con materiali sicuri per i diritti umani.

Possiamo interpretare i tempi e vita ma è necessario puntualizzare veramente il valore della persona, della cultura sociale, dell’Istruzione finalizzata a sé, ad un lavoro per relazionarsi con tutte le creature.

Einstein seguiva per scienza e coscienza la passione mistica e definiva religiosità cosmica la propria passione per il mistero; vedeva il cosmo come una fiumana infinita.

La terra sicuramente è malata e ci impone la ricerca di una cura.

Una cura non solo per noi per la nostra salute la nostra vita, ma per un impegno autentico di tutela, perché abbiamo una mission che ci lega e unisce le nostre azioni al futuro.

Possiamo farcela insieme; ciascuno ha un ruolo importante, è essenziale.

Dobbiamo sostenere questa madre originaria che tende la mano, che ha un tempo di vita vissuto che sta perdendo tutte le ricche esperienze che ancora possono “servire”.

La nostra vita non va rifiutata non va gettata tra i rifiuti.

Noi siamo stati legati nella nostra storia personale, siamo nati da una mammifera…

Il cordone ombelicale ancora ci lega a questa madre sacra in cui siamo vissuti in modo liquido.

In un immenso sicuro sito originario la nostra preistoria è esattamente la chiave per interpretare il momento drammatico che stiamo vivendo con il virus.

I virus ora sono tanti, abbiamo strumenti tecnologici che ci avvicinano a diversi siti a diverse culture,  alle minoranze ma non abbiamo la capacità di decodificare tanti linguaggi.

Il nostro è un autismo sociale, linguaggi verbali forse non possono toccare le nostre percezioni profonde.

Noi ancora non conosciamo il nostro profondo e non abbiamo capito la nostra fortuna; siamo al bivio.

Avevamo fatto la catena di raddrizzamento noi mammiferi…

Ora siamo nudi e stiamo per essere rifiutati e tornare a casa da nostra Madre Madre Terra.

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