S.Egidio- Il mastro salumiere ha ricevuto un riconoscimento dal sindaco Rando Angelini e da tutta la giunta e dall’ assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe
Non un giorno, non un mese, non un anno, ma bensì 50.
Biagio Di Simplicio dell’omonimo prosciuttificio di Paolantonio di S.Egidio ha fatto la storia di un settore, rappesentando l’Abruzzo in tutta Italia e non solo.
Proprio per l’importante traguardo raggiunto, il sindaco Rando Angelini , l’intera amministrazione comunale e la Regione rappesentata dall’assessore all’agricoltura Dino Pepe, hanno voluto consegnarli una targa. Il sindaco si é complimentato con Biagio per i tanti premi ricevuti, ringraziandolo per aver portato in alto il nome di S.Egidio.
“50 anni di professionalità consolidati-afferma l’assessore Dino Pepe– qualità elevata e rispetto per i consumatori. Biagio Di Simplicio e il suo prosciuttificio onorano non solo S.Egidio ma tutto il territorio”.
Emozionato il mastro salumiere che dice
” Un grazie al sindaco, agli assessori ed all’assessore Pepe per questo riconoscimento.Il segreto di tanti anni di attività: buona volontà, passione e lavoro assiduo oltre la qualità. Mi sono impegnato con i miei clienti assicurando loro che sarei andato avanti fino a che non fossero andati in pensione. Se Dio mi darà la salute li accontenteró”.
Dopo la consegna della targa, festa presso il ristorante Cotto e Mangiato di Francesco Gemmi e Claudio Di Donato ,dove Biagio Di Simplicio ha voluto far assaggiare i suoi prodotti degni della fama che li accompagna.
LA STORIA: Già dalla fine dell’ ‘800 la famiglia Di Simplicio era conosciuta nella Val Vibrata per il commercio di salumi e prosciutti.
Era Biagio, suo nonno a seguire la stagionatura dei prodotti secondo un’antica tradizione.
Fu poi la volta di Pietro che fino alla metà degli anni 60 ampliò l’ azienda familiare, senza far perdere le caratteristiche organolettiche e sensoriali ai suoi prodotti.
Biagio ha percorso la stessa strada dei suoi predecessori continuando a produrre lonze e prosciutti sempre stagionati e con il metodo tradizionale, ampliando ultimamente l’offerta con la “Bresaola punta d’anca” riuscendo a conquistare Abruzzo, Marche e non solo.
Basti pensare ad esempio che su 48 edizioni della rinomata Sagra del Prosciutto abruzzese di Basciano, 45 hanno tra le loro eccellenze i suoi prodotti.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti in questi anni tra i quali spiccano l’Oscar dell’Alimentazione nel 1978 ricevuto in occasione della manifestazione del settore agroalimentare svoltasi a Chieti dalle mani del conosciutissimo Ernesto Calindri, ed il Premio Qualità conquistato nel 1980 che testimoniano la qualità dei prodotti che nulla hanno da invidiare a quelli delle grandi aziende.
Anzi, proprio l’ essere rimasto “piccolo” è stata la sua grande fortuna e quella dei consumatori che possono trovare sul mercato salumi unici. Molti insaccati infatti sono preparati senza coloranti e conservanti e non contengono glutine, lattosio e polvere di latte, che creano allergie e difficoltà di digestione
