Civitella- Al suo posto arriva da Pescara Padre Ugo Terreri.

15 anni di storia non si possono dimenticare o vanificare…

Avvicendamento a settembre al Santuario di S. Maria dei Lumi di Civitella.

Padre Lorenzo Massacesi lascia  la guida per approdare al Convento di S.Antonio di Pescara, da dove arriva il nuovo rettore: Padre Ugo Terreri.

La notizia era nell’aria ma si è concretizzata nei giorni scorsi.

Un cambio che avviene in un periodo particolare e dopo diverse calamità naturali che avevano colpito al cuore proprio Civitella, interessando il convento, che avevano lasciato molti strascichi da cui però si stava uscendo grazie anche alla tenacia ed all’intraprendenza di Padre Lorenzo.

Lo stesso in virtù di ciò, aveva dato la propria disponibilità a rimanere, ma evidentemente i piani dei suoi superiori sono altri.

Padre Lorenzo, il “frate di campagna” lascia con commozione ( troppa l’emozione per rilasciare una dichiarazione n.d.c.), ma sicuramente con la consapevolezza di aver dato tanto a Civitella e nel contempo aver ricevuto tanto dalla comunità che ha amministrato con competenza e passione per 15 anni.

Tanti i progetti fatti e gli aneddoti che possono essere raccontati.

Instancabile la sua opera pastorale, l’impegno profuso a favore del convento con la ristrutturazione di diverse parti, l’edificazione di un Salone conferenze, la riapertura a seguito del terremoto.

La cosa più bella ed importante è stata sicuramente il rapporto con la gente.

Padre Lorenzo, arrivò da Roma, ma si è ambientò quasi subito sentendosi dopo qualche mese a casa, libero da tante cose e pieno di energie.

Imparò a fare fare il contadino, divertendosi ad allevare il bestiame e fare l’orto.

Questo suo modo lo ha fatto avvicinare alla gente.

La comunione che si è creata nella Celebrazione eucaristica domenicale gli ha permesso di stabilire un rapporto di vera amicizia con tante persone, le quali gli hanno voluto bene e dato fiducia. Un affetto ricambiato e dopo 15 anni vissuti intensamente dover andare via, è come lasciare una parte di sé.

Sostituire Padre Lorenzo non è sicuramente semplice. Una persona schietta, senza peli sulla lingua, ma onesta intellettualmente, poliedrica e preparata.

Il testimone che lascia è veramente pesante, non solo dal punto di vista pastorale ma soprattutto da quello relazionale e gestionale.

Più di una persona teme per le sorti del convento e vede in questo rimpasto il preludio alla sua chiusura.

Nella speranza che siano solamente paure dettate da un comprensibile stato d’animo, al nuovo rettore vanno gli auguri per un proficuo lavoro ed a Padre Lorenzo quello di scrivere anche nel nuovo convento pagine importanti della sua storia.

Di CAMALEO

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