Giulianova- Prende il posto di Pietro Tribuiani

A tu per tu con Federico Montebello, neo consigliere comunale di Giulianova, che prende il posto di Pietro Tribuiani il quale ha rassegnato le dimissioni dopo tre anni e mezzo di attività amministrativa. Qualche settimana fa cambio anche al vertice del Consiglio comunale: fuori per sua decisione il presidente Paolo Vasanella e dentro Matteo Francioni. Tribuiani, come si ricorda, sfidò sotto il simbolo della Lega alle ultime elezioni il sindaco Jwan Costantini sostenuto in campagna elettorale da una coalizione di liste civiche e successivamente confluito nel Carroccio. Montebello, 23 anni (è il consigliere più giovane), laureato con 110 e lode in Scienze Politiche, candidato della Lega nel 2019, primo dei non eletti, ha fatto pochi giorni fa il suo esordio nell’assise civica. Si è dimesso un anno fa dal partito di Salvini (è stato tra l’altro responsabile provinciale dei giovani leghisti) e svolgerà il suo mandato come indipendente.

La prima volta in Consiglio comunale a soli 23 anni per Federico Montebello. Cosa prova un giovane al debutto e come pensa di incidere sulla vita cittadina?

Un’emozione unica. L’idea di rappresentare la città di Giulianova è la massima aspirazione, il sogno da bambino. Sono nato qui, cresciuto qui e sono rimasto qui anche quando è arrivato il momento di decidere cosa fare per l’Università. E’ una questione di attaccamento alla città. E se tutto va bene mai andrò via. Vado incontro a una nuova esperienza e avverto il peso della responsabilità. Sono leggermente spaventato ma è una paura bella da provare perché dettata dal senso di responsabilità, dall’onore e dall’onere della carica. Nonostante abbia una preparazione universitaria si tratta sempre di una prima esperienza. Mi impegnerò al massimo: questo è certo. Sono tranquillo poiché potrò contare sull’aiuto e sui consigli sia della mia famiglia sia del gruppo di amici con cui mi confronto su queste questioni.

Come e perché è arrivata la decisione di uscire dalla Lega, di non identificarsi in nessun gruppo politico e di dichiararsi indipendente? Come si orienterà sul voto in aula? La maggioranza potrà contare sul suo sostegno?

La decisione di uscire dalla Lega ha origini un po’ più lontane. A partire dal 2020, dal periodo della pandemia per essere precisi, ho cominciato a non condividere più di tanto le scelte di Salvini su come stava indirizzando la politica nazionale del partito. E quest’anno non ho rinnovato la tessera.  La decisione di uscire dalla Lega non arriva quindi adesso in occasione dell’ingresso in Consiglio comunale ma risale all’anno scorso. Non mi identifico in nessun gruppo politico. Sono tuttavia di Centrodestra, non rinnego nulla e riconfermo la mia collocazione politica. Non c’è nessuna causa che sposo appieno e di conseguenza non mi sento di mettermi nella posizione di dover accettare per forza le indicazioni di un partito e preferisco valutare di volta in volta le varie proposte in modo da mantenere la mia libertà.

Giovani, lavoro, turismo, opere pubbliche, porto, ospedale, sicurezza, ambiente, arte, cultura: su quali temi in particolare Federico Montebello si batterà in Consiglio per migliorare l’aspetto della città e la qualità della vita a Giulianova? Quali i problemi più urgenti da risolvere?

Ritengo che nessuna amministrazione sia perfetta e che nessuna amministrazione sia completamente da buttare. Con questa giunta si nota la differenza in positivo rispetto alla passata amministrazione, ovvero secondo mandato Mastromauro.  La città è più viva, è migliorata l’estetica grazie anche alla realizzazione di opere pubbliche. Consiglio di dedicare la stessa attenzione riservata al centro della città alle zone periferiche dove vivono giuliesi tutto l’anno che meritano altrettanta attenzione. Inoltre migliorando la qualità della vita in periferia avremo vantaggi per quanto riguarda l’offerta turistica.  E Giulianova vive prevalentemente di turismo.

Un doveroso ringraziamento agli elettori della Lega che hanno creduto in Federico Montebello però va rivolto.

Un ringraziamento a chi ha deciso di darmi la preferenza è assolutamente dovuto poiché per un ragazzo di 19 anni alla prima esperienza politica, non ancora laureato, è un atto di fiducia importantissimo. Sarò sempre grato e spero di non deludere mai chi ha creduto in me. Mi impegnerò con decisione per tener fede a questi principi. Rimarrò sempre aperto al confronto sia con chi mi ha votato sia con chi non mi ha votato per critiche, consigli, suggerimenti. Se da un lato è vero che in Consiglio comunale sono arrivato grazie alle preferenze è altrettanto vero che una volta eletti bisogna pensare a tutta la cittadinanza e non solo al proprio elettorato.

Un anno e mezzo circa da consigliere indipendente e poi nuove elezioni. Cosa c’è nel libro dei sogni? C’è chi parla di una candidatura a sindaco. E’ un’ambizione legittima o è presto per parlarne? Il futuro politico di Federico sarà sempre nel Centrodestra?

Nel libro dei sogni c’è esclusivamente il bene di Giulianova. L’idea di rappresentare Giulianova mi piace tantissimo. Sicuramente da un punto di vista locale non smetterò mai di fare politica e sarò sempre presente sul territorio. Quando si voterà di nuovo a Giulianova avrò 24 anni e dubito che qualcuno mi venga a chiedere se vorrò fare il candidato sindaco. Se però così dovesse essere se ne parlerà insieme. Non mi tirerei mai indietro dal fare qualcosa per Giulianova. Se verrà fuori che sarà la soluzione migliore io sarò a disposizione altrimenti sarò lo stesso a disposizione attraverso funzioni diverse.

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