Tortoreto – “Mi manca fare politica, ma penso anche che non ci sia bisogno di una carica politica per lavorare e fare del bene ai cittadini”

A tu per tu con Antonio Razzi, abruzzese doc (originario di Giuliano Teatino, provincia di Chieti), già senatore della Repubblica, protagonista di una fase istituzionale importante dell’Italia al punto da diventare personaggio tra i più noti, simpatici e gettonati del panorama politico nazionale. Antonio Razzi ha un legame particolare con la nostra provincia e non disdegna di trascorrere piacevoli giornate nel Teramano per incontrare amici e fans e per apprezzare le bontà della cucina aprutina.

Da Giuliano Teatino in Svizzera e poi al Senato della Repubblica Italiana: un autentico miracolo. Qual è stato il segreto del successo? Solo fortuna?

Il segreto del mio successo e dei miei sogni realizzati è pensare ad un obiettivo e dare il massimo per raggiungerlo. La fortuna c’è stata, ma non mi sento di ringraziare solo la fortuna, ma anche il mio lavoro, la mia costanza e la mia grande forza di non mollare mai.

Già senatore, showman, personaggio televisivo a livello nazionale. Il legame con l’Abruzzo è rimasto? La vedremo ancora in provincia di Teramo? Con quali iniziative eventualmente?

L’amore per la mia regione non è mai svanito. Sono molto legato alla mia terra, sin da quando vivevo in Svizzera, talmente tanto legato da creare un’associazione di abruzzesi che vivevano in Svizzera, proprio per sentirmi più vicino alla mia terra. Sono stato diverse volte nella provincia di Teramo invitato dal mio grande amico Serafino Di Monte, il quale mi ha fatto degustare la ottima cucina teramana. Tornerò. Inoltre nella provincia di Teramo ricevo sempre tanto affetto e calore dalle persone.

Nel 2010 lasciò Italia dei Valori di Antonio Di Pietro per passare con Silvio Berlusconi e scongiurare che il suo governo andasse in crisi. Lo sente ancora il Cavaliere? Siete sempre amici? E’ vero che gli ha dato una mano per farlo eleggere presidente della Repubblica?

Tra me e il Cavaliere Silvio Berlusconi c’è sempre una grande amicizia. Ci siamo visti l’ultima volta in occasione della della votazione per la fiducia alla Presidente Giorgia Meloni presso il Senato della Repubblica. In quel caso, nonostante il Cavaliere fosse circondato da tantissime persone, appena mi ha visto è corso verso di me ad abbracciarmi. Mi avrebbe sicuramente fatto piacere se fosse stato eletto Presidente della Repubblica, ma purtroppo come tutti sappiamo, il Centrodestra non è riuscito a trovare un accordo.

Ha nostalgia per l’attività politica? Le manca lo scranno al Senato? C’è un erede di Antonio Razzi in Abruzzo?

Sicuramente mi manca fare politica, ma penso anche che non ci sia bisogno di una carica politica per lavorare e fare del bene ai cittadini. Infatti nonostante tutto non ho più nessuna carica. Se qualche cittadino dovesse chiedermi informazioni sono sempre disponibile. Anche se senza una carica mi è più difficile aiutare chi ha bisogno. Io sono certo che il mio operato è stato ottimo. Purtroppo non sono mai stato accettato dai politici del mio ultimo partito in Abruzzo, a tal punto che un dirigente regionale è arrivato a dirmi: “Perché non te ne torni in Svizzera?”. Di conseguenza sostengo che delle persone del genere, che offendono in questo modo me, che all’epoca ero anche Senatore della Repubblica, non possano assolutamente rappresentare i cittadini.

Cosa pensa del governo Meloni? Durerà a lungo? Quali rischi corre? Potrà risollevare le sorti dell’Italia?

Fino ad ora la Premier Meloni sta lavorando molto bene, anche se è ancora presto per giudicare, ma si è dimostrata una donna con i cosiddetti attributi. Il rischio che questo Governo potrà correre è che qualcuno all’interno della coalizione di Centrodestra possa metterle i bastoni tra le ruote. Purtroppo in Italia quando ci sono persone capaci e che lavorano bene, gli altri per invidia, e fregandosene del popolo, cercano sempre di ostacolarle. Credo però che questa tattica non funzioni più perché gli italiani dopo anni e anni di delusioni hanno iniziato a capire di che pasta sono fatti molti politici.

Le imitazioni di Crozza le danno fastidio o contribuiscono a renderla ancora più famoso e simpatico agli abruzzesi e agli italiani?

Questa domanda mi viene fatta spesso e rispondo sempre allo stesso modo. Soltanto le persone intelligenti riescono a capire la satira. Per questo motivo le imitazioni di Crozza non mi danno assolutamente fastidio, anzi lui ha contribuito a rendermi ancora più conosciuto al pubblico italiano. Per quanto riguarda l’Abruzzo, un’altra frase che dico sempre è: “Nessuno è profeta nella sua terra“. Molti abruzzesi pensano che io sia stupido come quando Crozza mi imita facendo satira: infatti mi guardano sempre con la puzza sotto il naso, ma basta spostarmi a Roma e nel resto d’Italia per ricevere tanto affetto da parte delle persone che vengono sempre a salutami e a chiedermi dei selfie. Inoltre, sono molto apprezzato anche da tanti Presidenti, tra cui Kim Jong-Un della Corea del Nord, e diversi altri politici all’estero, oltre che in Italia. Questo vuol dire che magari posso sbagliare qualche congiuntivo, perché non ho avuto la fortuna che hanno i giovani di oggi di studiare, ma per il resto ricevo sempre tante soddisfazioni e tanti complimenti grazie anche alla mia diplomazia, caratteristica che non tutti hanno. Purtroppo.

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