SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Claudio Corradetti ha realizzato il 1° uovo in assoluto  interamente in croccante

Nel panorama della produzione dolciaria pasquale, dove l’automazione industriale detta ormai ritmi e forme, la sfida lanciata da un laboratorio di Sant’Egidio alla Vibrata si muove in direzione ostinata e contraria. Claudio Corradetti, artigiano erede di una tradizione familiare radicata nel territorio e già noto per la lavorazione dei “Sassi d’Abruzzo”, ha presentato una variante dell’uovo di Pasqua che sposta il baricentro dal cioccolato alla mandorla intera. La particolarità della creazione risiede nella sua architettura: un guscio autoportante realizzato interamente in croccante, una struttura che, secondo le ricognizioni tecniche di settore, non risulterebbe mai tentata prima d’ora a causa della naturale rigidità e fragilità della materia prima. Il processo produttivo non ammette scorciatoie meccaniche, articolandosi in otto distinti passaggi manuali dove il cioccolato fondente interviene solo in minima parte con funzione di rifinitura e legante strutturale. “È un’opera che richiede la pazienza del tempo e la sensibilità della mano,” spiega Corradetti, sottolineando come la natura stessa della lavorazione imponga una tiratura estremamente limitata. Lontano dalle logiche della grande distribuzione, l’uovo resta un’esclusiva del punto vendita storico di S.Egidio, configurandosi più come un esercizio di alto artigianato che come un prodotto di massa. In un mercato saturo di varianti gourmet spesso solo estetiche, l’esperimento di Sant’Egidio punta sulla trasformazione di una materia povera in una forma complessa, riconsegnando alla festività una dimensione di autenticità e ricerca tecnica locale.

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