A S.Egidio scoppia il caso politico: Fratelli D’Italia entra in maggioranza

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S.Egidio-  Con quella stessa maggioranza e con quel sindaco criticati aspramente in campagna elettorale. La nascita di un nuovo soggetto politico “rossonero”?

Fonte foto: http://www.ponzaracconta.it/2019/12/01/una-canzone-per-la-domenica-72-destra-sinistra-del-malinconico-signor-g/

S.Egidio- “Cos’è la destra, cos’è la sinistra” cantava Gaber.

C’è una grande crisi d’identità e la gente è sempre più disorientata. Se a livello nazionale si sta assistendo ad un teatrino drammatico, a livello locale la situazione rischia di diventare grottesca.

A S.Egidio a poco più di 6 mesi dall’insediamento della giunta Romandini, è scoppiato il caso politico: i due maggiori artefici della vittoria del primo cittadino, Annunzio Amatucci ed Alessandra Lucidi, assessori di punta della stessa giunta, come si ventilava da tempo, sono saliti  e risaliti  rispettivamente, sul carro di centrodestra sotto la protezione di Fratelli d’Italia, in grande fermento nella cittadina vibratiana.

Tutto normale, se non si tenesse conto della grandezza e peso politico di esponenti del centrosinistra santegidiese presenti in maggioranza.

Non bisogna poi dimenticare che in consiglio comunale all’opposizione è presente il gruppo Centrodestra per S.Egidio, guidato da Alessandro Forlini, che non ha mai rinnegato la sua appartenenza politica.

Il partito della Meloni alle amministrative di maggio, aveva prima appoggiato la candidatura a sindaco di Forlini, poi quella di Sirio Talvacchia, criticando soprattutto Annunzio Amatucci per la sua scelta di rinnegare 5 anni di amministrazione col centrodestra per nuove opportunità ed ingaggi.

Diverse quindi le tegole per il sindaco Elicio Romandini per questo passaggio ufficiale in un partito dei suoi due validi assessori, a tutti gli effetti due assessori di Fratelli d’Italia con tutto quello che ne consegue a partire da un inevitabile cambiamento degli equilibri in giunta.

Come fare accettare un tale stravolgimento soprattutto al vicesindaco Luigino Medori , viste le scelte effettuate per ovviare il rischio di sbilanciamenti di parte ( dimissioni dal ruolo di segretario di partito)?

Va evidenziato infine, che la candidatura Alessandro Forlini era la sintesi politica di tutta la coalizione di centrodestra ed era sfumata alla fine per il suo grande senso di responsabilità.

Per tale ragione Fratelli d’Italia creerà un gruppo a parte? Cercherà il dialogo con l’attuale opposizione?

I vertici del partito hanno dichiarato che “Fratelli d’Italia, con i suoi eletti, garantirà gli impegni presi di Annunzio e Alessandra con il Sindaco, la maggioranza e soprattutto con i cittadini che li hanno sostenuti”.

Dietro una giunta comunale mascherata da lista civica, un nuovo soggetto politico “rossonero”, innaturale come quello giallorosso (e gialloverde prima), tanto contestato dalla Meloni a livello nazionale?

La cosa certa è che a S. Egidio la situazione politica è complessa ed in evoluzione.

La scelta della Lucidi e la “(ri)folgorazione sulla via di Damasco” di Amatucci, possono creare un corto circuito all’amministrazione Romandini da cui i cittadini santegidiesi si aspettano molto.

 

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