Teramo in B: la parola ai tifosi civitellesi

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Civitella – Il Teramo è finito nell’occhio del ciclone per la presunta combine della partita Savona-Teramo.

Conoscendo il presidente Campitelli siamo convinti della sua onestà e dell’estraneità della squadra.

Vogliamo dare merito ai biancorossi per i risultati ottenuti sul campo riportando alcuni commenti di tifosi civitellesi raccolti da Paride Travaglini, Domenico Laurenzi e Francesco Fontana prima che scoppiasse il caso.

Basta Ascoli. Ora tutti a Teramo. Civitella del Tronto, territorio di confine con le Marche, riscopre il senso di appartenenza alla sua provincia e taglia – sportivamente parlando – i ponti con la sponda picena grazie alla storica impresa calcistica dei biancorossi. L’irruzione del Diavolo in serie B ha spezzato il feeling tra la squadra protagonista di mitiche sfide in serie A e gli appassionati della pelota di casa nostra attirati per anni dalle sirene bianconere allo stadio Del Duca.

Giuseppe Zunica“Il Teramo in serie B è un sogno – sostiene Giuseppe Zunica, di Civitella del Tronto, farmacista e consigliere comunale – Una piacevolissima sorpresa che mi ha dato una gioia immensa. Non avrei mai immaginato che una matricola senza tante pretese vincesse il campionato. Evidentemente c’è qualità nella società, nei dirigenti, nei tecnici e nei giocatori. E’ un team che funziona. Adesso occorrono soldi per difendere la categoria. Sarà necessario mantenere i piedi ben saldi per terra e puntare alla salvezza. Meglio essere realistici. Non si può perdere subito un tesoretto che produrrà effetti positivi anche per il commercio e il turismo”. E proprio nel contesto turistico c’è da giocarsi la carta vincente della Fortezza borbonica, autentico orgoglio civitellese.

Carino Di VitantonioCarino Di Vitantonio, di Villa Lempa, titolare di un negozio di ortofrutta, ex calciatore e allenatore di calcio di Prima categoria: “Sono sincero: dal 1970 tifo per l’Ascoli. Preferivo che andassero i bianconeri in B, ma devo ammettere che il Teramo ha meritato la promozione. Potrà essere questa, però, una buona occasione per riscoprire l’attaccamento ai colori biancorossi”.

Simone RughettiSorride Simone Rughetti, allenatore del Cynthia Genzano, ex centrocampista del Teramo ed ex tecnico della Sant in Eccellenza: “Ho giocato col Teramo in C2 ai tempi del grande presidente Romano Malavolta. Conservo un ottimo ricordo della società, dei miei compagni di squadra, dei tifosi. Una promozione meritata, conseguita al termine di una splendida cavalcata. All’inizio la squadra ha avuto qualche problema, poi è uscita alla grande grazie al tecnico Vivarini, che fece bene anche con l’Aprilia, e ai due attaccanti Donnarumma e Lapadula”.

Alessandro FerraminiNon si rende ancora conto dell’impresa del Teramo Alessandro Ferramini, titolare insieme alla sorella Sabrina del ristorante “Ermo Colle” a Ponzano di Civitella: “All’inizio del campionato non avrei mai immaginato che i biancorossi potessero ambire alla B. Strada facendo mi sono reso conto che il traguardo era alla portata. Il segreto è il presidente Campitelli, un vincente in ogni settore. Una garanzia per il presente e per il futuro. Vedere giocare il Teramo a certi livelli è un prestigio per tutti noi teramani. Se non andranno via i giocatori migliori, questa squadra farà bene pure in serie B. La salvezza deve essere il primo obiettivo. I tifosi rappresentano l’arma in più”.

Domenico Di FeliceDomenico Di Felice, artigiano di Ponzano: “Sarei rimasto soddisfatto se il Teramo si fosse salvato in Lega Pro, considerato che era matricola. Invece è arrivata la promozione grazie alla bravura del mister e dei due bomber Lapadula e Donnarumma. Un sogno. Ventiquattro risultati utili di fila non si ottengono per caso. Il presidente Campitelli meriterebbe un monumento: in 7 anni ha conquistato cinque promozioni. Con 4-5 innesti di categoria riusciamo a salvarci senza affanni. Ho lavorato a Villa Pigna per il compianto presidente Costantino Rozzi, grande personaggio. Conoscendolo non si sarebbe entusiasmato per la promozione del Teramo, salito in B al posto del suo Ascoli, ma avrebbe fatto i complimenti a tutti”. Ernesto CelaniErnesto Celani, proprietario di un negozio di souvenir, ex allenatore e giocatore del Civitella in Prima categoria: “Da sportivo sono felicissimo che il Teramo è salito in B con pieno merito. Anni fa ci recavamo ad Ascoli per assistere alle partite di A e B. Ora c’è il Teramo e sono certo che molti da Civitella e dintorni andranno al Bonolis per contribuire alla salvezza dei biancorossi. L’entusiasmo farà la differenza”.

Angelo NeriAngelo Neri, impiegato di Civitella: “All’inizio del campionato pensavo che il Teramo si sarebbe salvato senza problemi. Poi sono esplosi i due bomber e le avversarie si sono dovute inchinare. Complimenti al presidentissimo Campitelli e al suo staff. La mano di Vivarini si è vista e come: la squadra ha sempre giocato un bel calcio. Cianciarelli in mediana è stato devastante. Ora puntiamo alla salvezza”.

Maurizio Di NatalePronto a sostenere i biancorossi Maurizio Di Natale, ristoratore di Borrano di Civitella: “Inutile negare l’evidenza. Il Teramo è in serie B per meriti che non si discutono. Tanto di cappello al patron Campitelli, al tecnico Vivarini, al direttore sportivo Di Giuseppe e a tutti i collaboratori che nell’ambito della società svolgono un ruolo poco visibile ma molto importante. Vedrete che con questa mentalità il Teramo arriverà a metà classifica anche in un torneo impegnativo come quello cadetto. Avere una formazione della nostra provincia nel calcio che conta è un’ottima vetrina per far apprezzare a tanta gente le bellezze turistiche del Teramano e le sue bontà enogastronomiche”.

Quinto GalliQuinto Galli, presidente dell’Atletico Lempa, squadra di calcio di Prima categoria: “Siamo a un passo da Ascoli e la rivalità tra le due squadre stavolta si è avvertita parecchio. Il Teramo è stato superiore nell’arco della stagione ed ha meritato la promozione. Ci sono i presupposti perché anche in serie B, con qualche rinforzo, faccia la sua bella figura. L’artefice del miracolo è Campitelli: è il presidente che sceglie tecnici e giocatori. La nostra provincia ora avrà sicuramente più visibilità. Prevedo vantaggi anche per le attività commerciali. Le squadre che giocheranno a Teramo con numerosi tifosi al seguito potranno infatti usufruire dei nostri servizi e gustare gli ottimi prodotti tipici della Val Vibrata. Per non parlare del magnifico paesaggio e dei beni artistici e storici, a cominciare dalla stupenda Fortezza”.

Daniele Zunica “L’intera Val Vibrata che conta circa 80.000 abitanti dovrà sfruttare bene anche sotto il profilo economico e turistico il ritorno d’immagine offerto dalla storica promozione del Teramo in serie B”. Daniele Zunica, titolare del ristorante “Zunica” di Civitella del Tronto e presidente Assoturismo Abruzzo, è convinto che l’intera Vallata, che comprende dodici Comuni, ha tra le mani un’importante occasione per riscattarsi. Vietato sbagliare.

” Innanzitutto permettetemi di fare i complimenti a tutti. Sono stati bravissimi a vincere un campionato pieno di difficoltà. Non va dimenticato che il Teramo era una matricola in Lega Pro. Ritengo il presidente Luciano Campitelli il vero artefice di questa scalata un po’ sorprendente ma meritatissima. In sette anni il patron, che non a caso è imprenditore di successo, ha saputo guardare sempre al bilancio e allestire squadre competitive e vincenti.
Sono certo che questo evento riporterà interesse per la nostra provincia che è sempre stata considerata a torto la cenerentola della regione. La Val Vibrata ha grandi potenzialità e sono sicuro che la promozione in serie B sarà linfa per tutta la provincia che presenta purtroppo numerose criticità. Il territorio teramano troppo spesso è stato  dimenticato o sottovalutato e ora ha l’occasione per dimostrare tutto il suo valore in diversi settori. Bisogna cogliere al volo questa opportunità per una promozione mirata in sinergia con tutto il tessuto economico. Bisogna studiare le migliori strategie di marketing per un turismo di qualità e non favorire ulteriormente le vicine Marche. Devo dire onestamente che non mi aspettavo questo clamoroso risultato calcistico ma mi fa enormemente piacere. Per la prossima stagione auguro al Teramo risultati positivi. Conoscendo l’abilità del presidente Campitelli sono certo che arriveranno altre soddisfazioni”.

Antonietta-GiannobileL’exploit del Teramo ha galvanizzato anche le ragazze. Sentite Antonietta Giannobile, estetista di Rocche di Civitella, titolare dello studio Beauty & Vanity a Teramo. 
“Sono immensamente felice. Sembra un sogno che il Teramo giochi in serie B. Tutti davano per scontata la promozione dell’Ascoli che ha nella sua storia diversi anni di serie A, ma il Teramo ha dimostrato durante la stagione di meritare l’ambito traguardo grazie alle qualità di gioco e in primis alla sua continuità  come dimostrano, d’altronde, i 24 risultati utili consecutivi. Un’impresa non da tutti ed il Teramo l’ha realizzata senza rubare nulla. Dopo la sconfitta di Prato qualcuno aveva paventato l’ipotesi che i biancorossi potessero non farcela. Ero certa che ci sarebbe stato un riscatto immediato dei ragazzi del patron Campitelli che, assieme ai supporters, merita un monumento per quello che è riuscito a ottenere sul campo. Auguro al Teramo di fare bene anche nel campionato di B che tutti sognavano e che ora è una splendida realtà”.

Elena ImpicciniElena Impiccini, studentessa universitaria di Sant’Andrea, frazione di Civitella: “Dopo la terza media ho studiato a Teramo per poi trasferirmi a Roma. Torno spesso a Teramo e nel mio paese e sono rimasta colpita dal miracolo dei biancorossi, entrati nella mitica serie B, traguardo inimmaginabile per tanti ma inseguito con sacrifici e passione dagli addetti ai lavori in particolare dall’insuperabile presidente Luciano Campitelli. Un plauso va anche ai giocatori, all’allenatore Vincenzo Vivarini e ai magnifici tifosi che sono tornati  in massa a sostenere i biancorossi allo stadio Bonolis e anche in trasferta.
Mi auguro che il Teramo possa togliersi altre soddisfazioni anche nella serie cadetta. Anche a Roma molti hanno apprezzato l’impresa del Teramo. Negli ambienti sportivi e nei luoghi di lavoro se ne parla tanto. La nostra provincia a breve scadenza si confronterà con città più blasonate e questo per noi teramani è sicuramente un vanto. Sono certa, conoscendo l’ambiente, che riusciremo a farci valere anche contro società e squadre che investono milioni e milioni di euro per ottenere risultati prestigiosi. Non faremo brutte figure”.

 

Padre LorenzoLa storica promozione del Teramo ha entusiasmato gli animi perfino nei conventi. Frati in prima linea per benedire l’impresa dei biancorossi dopo l’iniziativa del Vescovo Michele Seccia. Tra un’omelia e l’altra Padre Lorenzo Massacesi, brillante teologo, Padre guardiano del Santuario di Santa Maria dei Lumi di Civitella, getta lo sguardo oltre il tempio e dedica un po’ del suo tempo ad analizzare il rapporto tra sport, fede, giovani e valori della vita.

“Sono fiero dello straordinario successo del Teramo – dice Padre Lorenzo – Auguro a questa squadra altri brillanti risultati. Al di là di ciò lo sport diventi strumento di crescita spirituale e umana. Educare attraverso la disciplina sportiva: l’impresa è ancora possibile.  Fortunatamente qualcuno ci crede con convinzione. E’ importante provarci perché ne va del futuro delle nuove generazioni. Quella che però una volta era un’attività normale, oggi è diventata una vera e propria missione poiché sono tante le problematiche e le difficoltà,  i disagi di un mondo giovanile sempre più privo di punti di riferimento. Ma voglio pensare positivo. Avere una squadra che milita in un campionato importante può rappresentare un ottimo viatico per riscoprire i veri valori dello sport e trasmetterli ai giovani. La domenica come ben si può immaginare non mi permettono di andare allo stadio. Mi informo però su ciò che succede anche perché insegnando ad Ascoli non ne posso fare a meno. Essendo un abruzzese e da dieci anni cittadino civitellese,  sono contento che anche il Teramo è salito alla ribalta del calcio nazionale. Adesso va conservato questo bel giocattolo costruito sul campo”.

Cristina Di PietroAnche il sindaco di Civitella, Cristina Di Pietro, ha brindato alla promozione del Teramo in serie B e a nome della popolazione ha fatto gli auguri a società, tecnico, giocatori e tifosi. “Da civitellese sono orgogliosa del successo che dà lustro a un intero territorio. Nonostante Ascoli si trovi a due passi, mi sento pienamente abruzzese e sono contenta che il Teramo è salito nel calcio che conta. L’ha meritato ampiamente superando non poche difficoltà. Il presidente Campitelli merita un grosso elogio per aver scritto questa pagina di storia che rimarrà indelebile. La serie B è una vetrina importante anche per la nostra Val Vibrata perché porterà benefici in tutti i settori. Penso che pure in B i biancorossi si faranno onore e il presidente Campitelli, che è un vincente, fará di tutto per non deludere gli straordinari tifosi tornati in massa allo stadio. Sono certa che il territorio civitellese sosterrà questa realtà grazie ai tanti appassionati di calcio che andranno a vedere le partite della squadra biancorossa”.
Mario TuliniSulla stessa lunghezza d’onda il vice sindaco Mario Tulini: “Sono entusiasta che il Teramo è salito in una serie che in 102 anni di storia aveva solamente sognato. Mi vanto di essere un teramano poiché abito a Villa Lempa. Amo la mia terra e le mie radici. Il Teramo rispetto all’Ascoli ha avuto dalla sua parte tanto cuore e passione al di là dei meriti sul campo e delle individualità dei suoi calciatori. Nonostante l’Ascoli abbia investito di più economicamente il Teramo é stato più costante e concreto. I sacrifici del presidente Campitelli sono stati ben ripagati. La serie B fa onore al capoluogo che avrà l’occasione per farsi conoscere ancor di più a livello nazionale. Vista la favola di piccole realtà come Chievo, Carpi, Frosinone, Sassuolo, Lanciano, sono sicuro che anche il  Teramo farà sognare”.

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