Corropoli- Un fumetto didattico-scientifico realizzato con grande dedizione e notevoli capacità interpretative da studenti
Storia, arte, archeologia, cultura, tradizioni e divulgazione tra passato, presente e futuro. Un mix formidabile e imprescindibile per rendere onore alle passate generazioni e per stimolare e incoraggiare i giovani a valorizzare un patrimonio di inestimabile valore che racchiude secoli di civiltà, tramanda messaggi ed emozioni, aiuta a comprendere meglio il mondo in cui viviamo e a tracciare il solco verso l’infinito. L’idea brillante e originale per concretizzare l’ambizioso progetto è racchiusa nelle pagine di “Lipior – Storia romanzata di Concezio Rosa”, un volume interessante e per certi versi geniale che racconta a fumetti vicende, avvenimenti, episodi, riflessioni e insegnamenti del famoso medico e archeologo teramano Concezio Rosa. “Lipior” è un fumetto didattico-scientifico realizzato con grande dedizione e notevoli capacità interpretative da studenti, come strumento di tutela, di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale, e in particolare del sito preistorico di Ripoli, territorio di Corropoli, provincia di Teramo, e della eccezionale cultura che da esso prende il nome. Un omaggio alle bellezze e alle risorse artistiche della nostra provincia. Il libro, presentato a Corropoli, incarna idee innovative nel campo del fumetto, inteso come strumento di pedagogia del patrimonio culturale. Gli autori sono un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Corropoli Colonnella Controguerra (Angelica Bernasconi Di Berardino, Camilla Bolognesi, Giorgia Ciavattini, Sofia Cretu, Piergiorgio Di Sabatino, Carol Di Salvatore, Mattia Magnolini, Nicol Mancinelli, Aurora Marini, Christian Massaccisi, Matilda Mignini, Maila Muscella, Matteo Olivieri, Riccardo Paolini, Giulio Spinelli, Aurora Tonelli, Shelly Zhou, Huixin Zhu), i quali – grazie al coordinamento didattico e artistico di Paola Natali, alla consulenza storica e archeologica di Andrea Pessina, alla consulenza artistica di Dino Di Berardino, alla consulenza fumettistica di Carmine Di Giandomenico, alla consulenza archeologica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo e alla consulenza archivistica dell’Archivio di Stato di Teramo – hanno realizzato una storia a fumetti per avvicinare le nuove generazioni a Ripoli, famoso villaggio neolitico (5200-4000 a.C. circa). Il progetto è stato voluto dall’Istituto Comprensivo Statale Corropoli-Colonnella-Controguerra, dal Comune di Corropoli e dalla Fondazione Italico Ets, grazie al sostegno della Fondazione Tercas. Alla presentazione di “Lipior – Storia romanzata di Concezio Rosa” – si è affiancato il contributo di Alberto Calabria, comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Abruzzo e Molise, il quale ha stimolato gli studenti a essere consapevoli della necessità di partecipare, quali cittadini, alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Presenti all’evento gli assessori all’istruzione e alla cultura, e alle pari opportunità del Comune di Corropoli Alessia Lupi e Laura Piccioni, la funzionaria della Soprintendenza Archeologia per le province di L’Aquila e Teramo Gilda Assenti, la dirigente scolastica dell’I.C. Corropoli-Colonnella-Controguerra Anna Francesca Bellini, la componente del Consiglio d’Amministrazione della direzione regionale Musei Abruzzo Laura D’Ambrosio, il presidente della Fondazione Tercas Piero Di Felice. “L’Amministrazione comunale è orgogliosa di questo lavoro, frutto di impegno e talento dei nostri ragazzi – ha dichiarato l’assessore Alessia Lupi – Raccontare la nostra Storia è il modo migliore per costruire il futuro”. Entusiasti gli alunni, autori del libro: “Grazie a questo laboratorio, ogni volta che passiamo vicino a un campo a Corropoli, non vediamo solo terra. Immaginiamo che lì sotto ci siano ancora le storie che il mostro a due teste ha raccontato a Concezio Rosa, e che ora, grazie al nostro fumetto, sono diventate anche un po’ nostre”. Soddisfazione è stata espressa anche da Maurilio Migliorati e Dino Di Berardino della Fondazione Italico Ets, preziosi, insostituibili e infaticabili registi che con passione e competenza hanno contribuito alla realizzazione del progetto. “Agli alunni va il nostro più sincero ringraziamento poiché con questo lavoro hanno saputo unire studio, immaginazione e sensibilità, dando forma a un racconto capace di avvicinare tutti alla cultura – hanno commentato Migliorati e Di Berardino – È un’esperienza che li arricchisce sul piano artistico e personale, rendendoli protagonisti attivi del patrimonio che ci appartiene. Questo progetto dimostra come i giovani possano essere custodi e interpreti del passato, costruendo, con consapevolezza, il futuro”.
