Roma - Siviglia partita amichevole Stadio Olimpico di Roma Nella foto:Totti Photo Alfredo Falcone - LaPresse 14/08/2015 Roma (Italy) Sport Soccer Roma - Siviglia friendly match Olimpico Stadium of Roma In the pic:Totti

Mosciano Sant’Angelo – E’ stato uno storico dirigente della Roma, scopritore di Francesco Totti

Le gesta di Francesco Trancanelli, storico dirigente della Roma, scopritore di Francesco Totti, moscianese doc, raccontate dal nipote Luca Ciafardoni.

«Stava sulla trequarti, a 40 metri dalla porta. Chiesi al dirigente: ma non tirerà mica da lì? E il dirigente, il professor FrancescoTrancanelli, rispose: questo tira, e fa pure gol». Questo era Francesco Totti, stagione ’93-94. A raccontare quel lontano mercoledì ad Appiano Gentile, quello che Totti se lo godé dalla panchina, è Luciano Spinosi, tecnico della Roma Primavera.

Francesco Trancanelli, abruzzese ma soprattutto moscianese di origine, legato al proprio paese, era molto più che un semplice dirigente accompagnatore. Un pezzo di storia della Roma secondo solo a Giorgio Rossi per militanza nella società. Arrivato sotto la presidenza Anzalone, Trancanelli ha vissuto in prima persona gli ultimi quarantacinque anni del settore giovanile giallorosso.

Sì, perché il decano dei dirigenti delle giovanili giallorosse ha contribuito anche fattivamente all’educazione e all’istruzione dei baby del vivaio. Professore di matematica, ha insegnato all’Istituto Tecnico  Commerciale Poliziano, sulla Laurentina, ovvero la scuola superiore che fa da punto di riferimento per i giovani calciatori del pensionato di Piazzale Dino Viola. In aula il “prof”, com’era bonariamente definito da tutti entro i confini del Centro Tecnico Fulvio Bernardini, ha avuto molti studenti che poi sono riusciti a farsi strada nel calcio che conta: il portiere Angelo Peruzzi, i centrocampisti Angelo Di Livio e Daniele De Rossi ed i più recenti Alessio Cerci, Stefano Okaka solo per citare gli ultimi in ordine di tempo ed il più illustre di tutti Francesco Totti. Bravi e attenti sia sul rettangolo verde che sui banchi di scuola, come lo stesso Tracanelli amava frequentemente sottolineare.

“Francesco Trancanelli – ricorda Luca Ciafardoni – era anche inviato della Roma nelle scuole. Bruno Conti, responsabile delle giovanili giallorosse, lo aveva incaricato di indagare tra i presidi e gli insegnanti per controllare come andavano tra i banchi i ragazzini che giocano per la Roma all’Istituto parificato Poliziano all’ Eur, dove Trancanelli ha insegnato matematica nonostante sia da anni fosse andato in pensione. Come farei ad abbandonare i miei ragazzi della Roma – spiegava il professore che per 32 anni ha seguito negli studi i ragazzini giallorossi – Quanti ne ho diplomati, Carlo Ancelotti, Francesco Rocca, Luciano Spinosi, anche Francesco Totti: un ragazzo d’oro, una figura importante per serietà e modestia. Trancanelli ha avuto anche il ruolo ufficiale di consulente scolastico imposto alle società dal settore giovanile e scolastico della Federcalcio, ma il suo è stato un lavoro immutato nel tempo. Bisogna spronarli continuamente diceva. La sollecitazione del calcio e i luoghi comuni sui facili guadagni sono dei freni sui quali siamo costretti a intervenire senza sosta. A volte da solo non ce la faccio e parlo con Bruno Conti, che li convoca e li rimprovera come se fosse il preside. E quando nemmeno il suo intervento è stato efficace, Bruno non ci ha pensato due volte e ha sospeso i ragazzi dall’ attività sportiva”.

Altra menzione la troviamo all’interno del libro autobiografico del capitano giallorosso Francesco Totti “Un Capitano” e in particolare al capitolo 3 intitolato “Sliding Doors” precisamente a pagina 54 dove annuncia la prima convocazione in  prima squadra: Francesco Trancanelli, uno dei dirigenti, mi blocca all’uscita dal campo. «Francesco, fatti la doccia perché nel secondo tempo non rientri. Nell’allenamento di questa mattina si è fatto male un attaccante, devi partire con la prima squadra per Brescia». “Ecco – conclude Luca Ciafardoni – Lui era mio e nostro zio, romano d’adozione, romanista ma moscianese doc”.

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