Corropoli- Le Confraternite di Corropoli sono di nuovo ritornate ad indossare i panni di rito
Dopo un’assenza di un paio d’anni, causata dalla pandemia, è tornata a svolgersi nella cittadina vibratiana, dove si trova il Santuario della Madonna del Sabato Santo che, durante il conflitto della Prima Guerra mondiale del 1915-18, mosse gli occhi davanti ad alcuni fedeli che erano inginocchiati a pregare vicino all’altare, il tradizionale rito del martedì dopo Pasqua.
Le Confraternite di Corropoli sono di nuovo ritornate ad indossare i panni di rito. Si tratta della Confraternita di San Giuseppe che, a pie’ veloce, trasporta a spalla e di corsa, la statua di San Giovanni, quella della Madonna e quella del Cristo Redentore. Al seguito della Processione il vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi, il parroco di Corropoli Padre Modesto, quello di Villa Torre di Castellalto Don Ennio Di Giovanni, i sindaci di Corropoli e di Tortoreto, rispettivamente, Dantino Vallese e Domenico Piccioni, il Sottosegretario della Giunta regionale Abruzzo, Umberto D’Annuntiis, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Corropoli Placido Sacco, il presidente dell’Associazione ’21 Maggio’ l’infaticabile Renato Di Fiore e la famosa Banda musicale di Ancarano.
La prima statua ad uscire dalla Chiesa è stata quella di San Giovanni, portata a spalla da baldi giovani del posto e di corsa ha raggiunto piazza Pie’ di Corte. Dopo un po’ di tempo la statua, sempre condotta di corsa, torna ad annunciare alla Madonna che … la piazza è completamente libera. E così, a passo lento, gli uomini dell’omonima Confraternita si portano nella suddetta piazza. Qui, alla Madonna, prima di avviarsi per le vie del paese viene tolto dal capo dal Vescovo Lorenzo il velo nero per poi indossare una corona d’oro con diamanti.
La Processione, al rientro in Chiesa, è stata accompagnata dai fuochi d’artificio e da tanti applausi di tutti coloro che l’hanno seguita per tutta la mattinata.
