Domani, 27 ottobre, Baiocchi sarà tra i relatori del convegno “Non sei solo, non sei sola”. Con lei Adamo De Amicis, presidente di APROSIR Antiviolenza ODV. Al centro dell’incontro, le radici psicologiche della violenza e la tutela di tutte le vittime, senza discriminazioni di sesso.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prospettiva del Debolicidio, elaborata dalla psicoterapeuta e criminologa marchigiana Antonella Baiocchi, sarà al centro di un intervento al convegno nazionale “NON SEI SOLO, NON SEI SOLA – Violenza nelle relazioni: riconoscere, comprendere, proteggere”, in programma domani, martedì 27 ottobre 2026, dalle ore 17.00 alle 19.00, presso la Sala Cinema A. Cerone, in via N. Balbiani a Roma.
L’iniziativa, promossa dall’associazione ChiariAMOci, con il patrocinio del Municipio VI di Roma Capitale, riunirà professionisti dell’ambito psicologico, giuridico e sociale per approfondire il riconoscimento e la prevenzione della violenza nelle relazioni.
Baiocchi, già assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto e presidente del Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità Oltre il Genere, interverrà sul tema “Capire cos’è e da cosa origina la violenza (intenzionale) nelle relazioni: la prospettiva del Debolicidio”.
Il Debolicidio è una prospettiva interpretativa sviluppata da Baiocchi per descrivere i processi attraverso i quali una persona può arrivare a prevaricare e annientare chi si trova, in una determinata relazione o situazione, in una posizione di vulnerabilità.
Al centro della sua riflessione vi sono l’analfabetismo psicologico, l’incapacità di gestire le divergenze e il mancato riconoscimento dell’altro come persona autonoma, con bisogni, diritti e dignità propri.
«Giriamo l’Italia per seminare consapevolezza», dichiara Baiocchi «Ma seminare consapevolezza significa soprattutto aiutare le persone a comprendere da dove nasce la violenza. Con la prospettiva del Debolicidio voglio richiamare l’attenzione su ciò che può trasformare una divergenza, un rifiuto o una frustrazione in un comportamento di sopraffazione. Il problema non è la diversità dell’altro, ma l’incapacità di riconoscerla e rispettarla, soprattutto quando si accompagna alla volontà di esercitare potere su chi è più vulnerabile.La violenza non ha sesso: uomini e donne possono esercitarla e subirla. E anche la capacità di amare, rispettare e accudire non appartiene a un sesso, ma alla persona. Per prevenire davvero la violenza dobbiamo superare gli stereotipi e promuovere una maggiore alfabetizzazione psicologica, imparando a riconoscere i meccanismi della prevaricazione prima che producano conseguenze devastanti».
Al convegno sarà presente anche il dott. Adamo De Amicis, presidente di APROSIR Antiviolenza ODV, associazione impegnata nell’accoglienza delle vittime e nella promozione di una cultura della tutela inclusiva.
«APROSIR Antiviolenza ODV, con il sostegno di oltre venti associazioni impegnate nella tutela degli uomini vittime di violenza e dei padri separati, sta girando l’Italia per consegnare ai politici di ogni schieramento un documento programmatico per vere pari opportunità e una bigenitorialità effettiva», dichiara De Amicis «Lo consegneremo anche all’assessora del Municipio VI di Roma, che ha dimostrato il coraggio di andare oltre il politicamente corretto, dando spazio a una visione inclusiva della violenza. Perché i diritti e la tutela devono appartenere a tutte le persone, senza discriminazioni di sesso».
Il convegno prevede i saluti istituzionali dell’assessora municipale Chiara Del Guerra e sarà moderato dalla dott.ssa Chiara Togliani, presidente dell’associazione ChiariAMOci.
«Il nostro obiettivo», afferma Togliani, «non è contrapporre uomini e donne, ma allargare lo sguardo affinché nessuna vittima resti invisibile. La violenza può colpire chiunque, indipendentemente dal sesso e dall’età. Particolare attenzione va riservata ai bambini e agli anziani, spesso più vulnerabili e incapaci di denunciare ciò che subiscono. Una società giusta deve saper riconoscere la sofferenza, superare i pregiudizi e garantire ascolto, protezione e sostegno a ogni vittima, senza discriminazioni. Perché nessuno deve essere lasciato solo di fronte alla violenza».
Interverranno inoltre l’avv. Gaia Fiorani, la dott.ssa Luisa Bonomi, l’avv. Monica Frediani e l’avv. Graziano Di Carlo, con contributi dedicati alle diverse forme di violenza, alla tutela giuridica e al sostegno delle persone vulnerabili.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
