Teramo- le lezioni sono state tenute dallo chef Annarita Di Domenico
Si è concluso con successo il corso sui Finger Food tenuto a Teramo presso il ristorante “La Clessidra”, dallo chef Annarita Di Domenico.
Sei come di consueto le lezioni a tema che hanno riguardato i panificati, le verdure, i primi piatti, il pesce ed il baccalà., la carne, i dolci, nel rigoroso rispetto della stagionalità e della semplicità degli ingredienti, con particolare occhi di riguardo all’olio extravergine di oliva che rappresenta un valore aggiunto a qualunque preparazione.
Il combinare in 24 ricette presentate- afferma Annarita Di Domenico- ingredienti che si potessero ripetere in diverse preparazioni in modo da non scioccare il palato e lo stomaco è stato ciò che più ha sorpreso i partecipanti al corso i quali con ritrovato entusiasmo hanno ben compreso che una cucina di qualità non necessariamente coincide con stravaganze e ingredienti d’élite usati, bensì il plus valore lo si ritrova nel saper esaltare in modo sapiente il sapore degli ingredienti meno preziosi in termini economici”.
Si è concluso con successo il corso sui Finger Food tenuto a Teramo presso il ristorante “La Clessidra”, dallo chef Annarita Di Domenico.
Sei come di consueto le lezioni a tema che hanno riguardato i panificati, le verdure, i primi piatti, il pesce ed il baccalà., la carne, i dolci, nel rigoroso rispetto della stagionalità e della semplicità degli ingredienti, con particolare occhi di riguardo all’olio extravergine di oliva che rappresenta un valore aggiunto a qualunque preparazione.
Il combinare in 24 ricette presentate- afferma Annarita Di Domenico- ingredienti che si potessero ripetere in diverse preparazioni in modo da non scioccare il palato e lo stomaco è stato ciò che più ha sorpreso i partecipanti al corso i quali con ritrovato entusiasmo hanno ben compreso che una cucina di qualità non necessariamente coincide con stravaganze e ingredienti d’élite usati, bensì il plus valore lo si ritrova nel saper esaltare in modo sapiente il sapore degli ingredienti meno preziosi in termini economici”.
