Monsampolo- Le due nuove opere di Luigi Girolami in mostra negli Ipogei del castello di Monsampolo
Da 15 anni negli Ipogei del castello di Monsampolo si rinnova la tradizione dei presepi artistici grazie al presepista locale Luigi Girolami.
Presepi unici, non convenzionali che rappresentano la peculiarità dell’arte presepiale di Girolami e che suscitano ogni anno curiosità ed interesse da parte dei visitatori.
Dei presepi di Luigi Girolami colpiscono infatti i temi sviluppati e la ricchezza delle scene. La prospettiva passa in secondo piano rispetto all’abbondanza di personaggi e particolari che danno dinamicità e movimento al presepe.
Due le nuove opere artistiche in miniatura per l’edizione 2014: “Vita nel Pueblo” e “I mestieri di Padre Pio”.
Nel primo, con gli indiani di varie tribù d’America e senza i colori della guerra, l’autore fa rivivere liberamente il mondo dei “Pueblos” ingegnosamente costruiti a 5 o 6 piani sui dirupi dei Canyon secondo le esigenze degli abitatori, e raggiungibili per mezzo di scale in quanto speciali fortezze a nido d’aquila, che tanta ispirazione offrirono ai fumettisti italiani nelle avventure di Tex Willer, Capitan Miki, Piccolo Ranger, Kinowa ecc.
Gesù Bambino è presentato nella caratteristica culla a zaino della Madre indiana, mentre l’elemento prevalente è la conciatura delle pelli di bisonte, le cui mandrie, prima dello sterminio selvaggio effettuato dai cacciatori bianchi, percorrevano diffusamente le praterie americane.
Il secondo Presepio risponde invece ad un intelligente interrogativo biografico del santo più venerato del terzo millennio: «Che mestiere avrebbe fatto Padre Pio se non si fosse fatto frate?» Tutte le statuine, rielaborate con i volti di Francesco Forgione di Pietrelcina (il futuro San Pio), offrono al visitatore la possibilità di scegliere e indovinare il lavoro più adeguato in base alla condizione sociale della sua famiglia, alla povertà della sua terra e alle attività della sua epoca: mestieri che sono ben rappresentati dai personaggi in cartapesta della prima metà del Novecento e che ancora sopravvivono nei Presepi domestici dei nostri nonni.
Nell’opera, per un significativo tributo al suo paese, l’autore ha scelto di sviluppare l’abitato attorno al torrione più importante del castello posto a meridione del recinto fortificato.
Naturalmente gli spazi dei Percorsi Ipogei radunano tutte le opere di Luigi Girolami, che sin dal 2000 hanno caratterizzato Monsampolo.che ha patrocinato l’iniziativa.
In parrocchia inoltre è possibile fruire la suggestiva “Natività nel borgo castellano”, posta come una sacra reliquia nell’altare di S. Antonio.
