Caro direttore il 25 aprile è celebrativo della Resistenza.
Nonostante il forum di nascita (Ascoli Piceno, Piazza del popolo) io, tua editorialista con lo pseudonimo CAMALEO, alias Simonelli Maria Carolina in Surace, del 1948, figlia di Dante Simonelli senior grande invalido di guerra e Maddalena Pacifici in Simonelli, con un solo amato fratello di 8 anni più giovane chiedo un impegno di comunicazione LIBERA per una libertà che renda liberi nell’esercizio etico di qualsiasi lavoro.
Anche all’entrata del lager c’era scritto che il lavoro rende liberi e Libero è il nome di qualche scampato.
Senza retorica né falsa cultura vorrei che lei superasse quel narcisismo reale e virtuale che svende la dignità della persona.
Certi carnefici sono campioni di una banalità che è il gusto del male.
Queste persone sono vittime? Queste persone sono capaci di pensare? Che vita hanno condotto?
Certi laboratori di modernità del male del nostro tempo, secondo lei possono essere capiti, spiegati ai giovani?
Quando comincia lo sterminio? Dove finisce la prigione?
Nel ’61 a Gerusalemme iniziò il processo a Eichman e Hannah Arendt dall’esperienza e dalle sentenze trasse un librodi peso (una croce) il cui titolo è la “Banalità del male” che inquina la società.
Secondo lei, in questo degrado politico morale, dobbiamo decidere di credere alla politica del marcketing (vota “Antonio” ) o fare una scelta consentita da una cultura sociale che non sbatte i mostri in prima pagina, non ha pregiudizi, ma vuole confrontarsi alla pari (Art.3 della Costituzione) soprattutto perchè i veri valori sono i diritti umani ed i codici di qualsiais sito sono solo laboratori.
Dalla sua esperienza vorrei che traesse un saggio di vera fede per un confronto critico tra scienza e cultura.
CAMALEO per lei e per i giovani vorrebbe ancora contribuire a realizzare il progetto Arianna sociale senza ruote dentate o ingranaggi perversi che gettano “ammare” i veri umani.
W la Resistenza, w la resistenza né di destra, né di sinistra e per ogni tempo.
La prego mi aiuti a far pensare ai rischi di un disimpegno politico, perchè la politica pura è la chiave per garantire la vita pulita e le penne pulite (doppio senso) per scrivere e per volare.
Cambiamo le grafie, usiamo più linguaggi e mettiamoli nei labirinti. Gli ambigui sono i mostri, non i Minotauri.
LA LIBERTA’ e’ UN BENE CHE HA UN CAMPO…..d’ AZIONE AMPIO E SPECIALE….
non possiamo minare la base naturale di questo universo di significati, COMPLESSO MA ordinato.
PURTROPPO il campo della libertà è insidioso, labirintico e minato. NON VIRTUALE
OGGI PIU’ CHE MAI E’ ESSENZIALE CURARE TUTELARE AMARE , INTERPRETANDO TRACCE, SEGNALI, FORME E SIMBOLI CIO’ DELLA NOSTRA CASA NATURALE, IL NOSTRO MONDO, CHE SI TRASFORMA E CI CAMBIA NELLA FORMA E NELLA SOSTANZA.
La liberta’ è la prima regola di un ordine meraviglioso che genera mille perchè .CERTI PERCHE’ CIASCUNO FATICOSAMENTE
PONE FUORI DI SE’…..
LA LIBERTA’ DI COSTRUIRSI O DI COMPATTARE ” CERTI COCCI consente, anche cadendo, di apprezzare il cambiamento, il fluire delle stagioni. della propria vita.
CREDERE è IMPORTANTE,
LE PERSONE con le anime buie hanno penne sporche ed unte ed inquinano.
Queste persone che limitano o privano le belle persone di dignità sono davvero anime nere, che incapaci di meditare; eseguono
ordini distruggendo la moralità e la fatica di vivere di eccellenze diverse che purtroppo sono invidiate e ….vanno messe al rogo…..
I ROGHI SONO TANTI, COME GLI SCHIAVI CHE PURTROPPO E PER MANCANZA DI QUEL QUID INTERIORE NON RIESCONO A FAR EMERGERE.
LA LIBERTA’ è SORELLA DELLA GIUSTIZIA E LA FAMIGLIA UMANA HA BISOGNO DI GIUSTI GIUDICI E POLITICI CHE HANNO CODICI PROFONDI ED ATTITUDINE A VALUTARE L’ UMANITA’ , I DIRITTI UMANI, OCCUPANDOSI SOPRATTUTTO DI CHI VIENE PRIVATO DI
DIRITTI AL MERITO E SOPRATTUTTO COSA VALE PER APPRENDERE, CIOE’ I VALORI DELLA SUSSIDIARITA’ E DELLA NON CLASSIFICAZIONE DI UMANE.
Oggi, a proposito di libertà e di giustizia CAMALEO SI SENTE DI AFFERMARE CHE L’IDENTITA’ PERSONALE è UNICA ED IRRIPETIBILE E SOPRATTUTTO LEGGIBILE PER L’ INTERA VITA.
L’informazione sociale, è un diritto come l’istruzione … ma le azioni di orientamento della cultura della legalità richiedono unitarietà e non settorialità .
I CONFLITTI POSSONO PARTORIRE VITTIME E VIOLENZE PERCHE’ CERTE PROTEZIONI E TESTIMONIANZE ESCLUDONO PROPRIO IL MERITO E LA PASSIONE DEI GIUSTI, e le eccellenze di solito possono essere bruciate dai roghi di parassiti sempre consulenti e mai lavoratori chiusi nei bordelli di charme e che hanno sponsor e mandanti in un sud non italiano ma infernale.
MI SPIACE PER I NON LIBERI E NON EMANCIPATI E PER QUELLI CHE NON AMANO LA LIBERTA’.
Oggi piu’ che mai l’alloro renda merito ai giovani che oltre l’istruzione credono all’essenza e non alla forma.
