San Benedetto- L’atleta dell’Avis San Benedetto ha raggiunto il traguardo delle 1000 gare corse
1984- 2015. Sono passati 31 anni ma la passione è rimasta quella di allora
Un rapporto speciale quello tra Gino Capretti portacolori dell’Avis San Benedetto del Tronto e l’atletica che lo ha portato a raggiungere il ragguardevole e impensabile per molti traguardo delle 1000 gare corse e certificate.
Non importa la distanza: dai 100m alla maratona per Gino Capretti, classe 1961 l’unica parola era ed è correre.
Lo ha fatto sempre nel rispetto dei valori dello sport e degli avversari indossando sempre un’unica maglia: quella dell’Avis.
In questi 31 anni Gino ha corso in tre continenti Europa,America e Africa in 10 nazioni e 15 regioni, difendendo sempre i colori della sua città.
17 maratone corse di cui 7 all’estero con un personale di 2.54.34 a Firenze nel 1998 ed un 3,01,40 a Losanna nel 1999come miglior prestazione all’estero.
Tante soddisfazioni anche in pista con personali di tutto rispetto nei 1000m (3.01), 1500m (4.35) ,3000m (9.53),5000m (17.10),10.000 m (36.42), considerando che non si tratta di un professionista ma di un amatore con alle spalle 8/9 ore di lavoro in piedi giornaliero.
Gino, qual è stata la gara più emozionante?
La maratona di Honolulu Hawaii U.S.A. Nel 1998. Partire alle 5 del mattino con i fuochi d’artificio e le luminarie di Natale non ha prezzo! Era il 3 Dicembre.
E quella che ricordi più volentieri?
La mia prima maratona sotto le 3 ore traguardo ambito da tutti i podisti a Cesano Boscone(MI) nel 1992 con il tempo di 2.58.01. Quando sono arrivato non riuscivo a parlare e mia moglie mi chiedeva ti senti male? Non riuscivo a rispondere per quanto ero felice di avercela fatta”.
Il ricordo più brutto?
Il mio primo infortunio nella gara 1500 a Macerata. All’ultima curva strappo al gluteo e sono arrivato zoppicando 3°in 4.50. Due mesi fermo. Purtroppo è stato il primo di una lunga serie.
Come ti comporti in gara?
Dipende dalle mie condizioni di forma se sto bene sono un lupo non cedo niente; parto davanti, sfrutto la mia scia, faccio la volata. Se sto male faccio la pecora in fondo al gruppo.
Hai mai pensato di smettere?
Il problema sono sempre loro, gli infortuni. Se ti perseguitano per quasi sei anni con piccoli intervalli e non ti lasciano pensi seriamente di smettere.
C’è stata qualche gara dove hai mollato?
Con 1000 gare è capitato più di una volta. La più eclatante la maratona di Piacenza. Allenatissimo passo alla mezza 1.26 al 30km decido di fermarmi perché stavo rallentando e non avrei fatto più il tempo che mi ero prefissato.
Cosa significa per te la corsa?
La corsa è parte integrante della mia vita sfogo ,evasione, scarico, viaggiare…
Una gara che avresti voluto correre ma….
Ho un unico rimpianto: la maratona di Roma. Visti gli acciacchi non sono più in grado di correre per più di un’ora e mezza.
La persona più importante?
Sicuramente mia moglie che in tutti questi anni mi ha sopportato e incoraggiato a non mollare…
Anche il presidente dell’AVIS atletica Domenico Piunti, ha avuto parole di elogio per questoo importante traguardo.
“Sicuramente un traguardo molto importante quello che Capretti ha raggiunto lo scorso 11 luglio 2015-ha affermato Piunti.
Arrivare a concludere 1000 gare ritengo sia davvero un impresa che richiede costanza e molta forza di volontà.
In veste di Presidente sono stato davvero felice di poter condividere con Gino questa festa.
L’11 luglio siamo stati ben 20 ad accompagnare Gino sotto il millesimo traguardo”.
