Camaleo utilizza video e ” pezzi” on line per vivere con immagini una commedia brillante……come il Santo patrono personaggio di famiglia e di compagnia.
Il blog di Paride , al momento, raccoglie emozioni e pensieri di un report indiretto, in attesa di repliche e partecipazione della famiglia Surace – Simonelli ora in CalafricaCi si sente sempre ascolani purosangue, oltre i confini e si vive sorridendo certe rappresentazioni che per scenografia naturale presentano autore, registi e personaggi in armonia con piazze e monumenti di cui andar fieri.
Allora il paesaggio si lega come in preghiera alle scene, al dialetto, al gioco leggero di una produzione culturale che vola col pensiero e s’ affianca in modo angelico a quel familiare- Santemmiddie miè vivace interprete di commedie e curioso ricercatore di esperienze sensate.
La città di Ascoli……., per chi la vive con l’ anima è un palcoscenico .Gli artisti sono invitati a partecipare anche se non è semplice meritare una parte. Se campassi altri mille anni, caro patrono, avresti sempre un bel da fare. Le richieste sono tante e le possibilità di risolvere problemi richiedono squadra, gruppo e………. Compagnia libera .
Insieme si puo’….animare con fede e tradizione la cultura che ha radici ed ali ( angeliche Giulietta e Romeo e la storia d’ amore superano il sito originario per entrare nella città di Ascoli.
Camaleo consiglia repliche anche fuori stagione per non escludere estimatori, al momento assenti giustificati.
Certi intrecci accomunano siti e storie e consentono di cogliere la sana competizione quintanara e le rivalità d’ ogni tempo……che ostacolano la qualità della vita.
I pregiudizi …e le rivalità possono essere annullate in contesti creativi come la Commedia rappresentata e , per chi sa leggere oltre righe e parole, essere una morale utile al benessere sociale..
E’ il teatro di strada, senza trucchi scenici e maschere. capace di far superare altre divergenze che ledono lo star bene insieme. L’orologio di pietra del Palazzo dei Capitani segna l’ ora giusta di una Commedia che attraversa secoli e spazi per un gioco delle parti che ciascuno interpreta con l’identità personale e della città.
La lingua madre, il dialetto, accompagna i personaggi per un gioco condiviso, sentito, che sa coniugare fede tradizione e modernità. E questa cultura appartiene a chi rappresenta e chi plaude :C’è un dialogo tra interpreti e spettatori, perchè è la scena di tutti in una città aperta e speciale: E’ anche la città di Camaleo, Simonelli Maria Carolina Surace. BRAVO ENZO e BRAVA, BUONA COMPAGNIA. (Foto e video Franca Seghetti. Fonte facebook)
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