Tartufi: nuova stagione ma vecchi problemi

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Civitella- La nuova stagione dei tartufi è alle porte ma le problematiche ogni anno sono sempre le stesse

tartufiLa nuova stagione dei tartufi è alle porte, ma ogni anno si ripresentano sempre le stesse problematiche.

A tenere  ogni anno “banco” è sicuramente  la difficile convivenza tra i cinghiali ed i produttori di tartufo che lamentano gli ingenti danni provocati da questi animali.

Come se ciò non bastasse, c’è anche la beffa come evidenziano i produttori civitellesi Filippo ed Alfredino Malavolta.

“Dopo i cinghiali- affermano i due all’unisono- arriva la beffa, nel senso che, appena il proprietario rileva il danno è fa la domanda all’ente provinciale , passano almeno3 mesi prima che vengano a controllare. Intanto il terreno con le piogge si è appianato, i tartufi morsicati e fatti a pezzi sono marciti e non si ha più prova del danno e purtroppo nel sentire le risposte di certi controllori si deduce una mancanza di competenza in materia.

Se si riuscisse ad evitare questi danni, si potrebbero creare posti di lavoro, formare delle squadre speciali che controllano il territorio, eliminare i cinghiali in eccesso e tutti quei animali che causano tutto ciò.

Chi è a capo di certe associazioni dovrebbe essere all’altezza del ruolo che ricopre, pensare anche a tutelare gli interessi degli onesti lavoratori e non chiudersi nelle proprie convinzioni sbagliate. Quando succedono i disastri, nessuno paga.

C’è poca prevenzione in generale. Basti vedere ad esempio la scarsa manutenzione dei fiumi. Alle prime piogge, questi tracimano allagando terreni coltivati causando gravi danni all’ambiente al mondo agricolo.

Si dovrebbero rivedere parecchie normative e riscrivere molte leggi collegando però il cervello alla realtà”.

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