Rural Day per La Cucina dello Spirito

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Monteprandone- Dal chiostro all’aia: ricette dei monasteri per le “opere” agricole

RURAL DAY_010716Le grandi abbazie con i loro grandi possedimenti fondiari, ma anche i monasteri e conventi cittadini, a cui erano stati donati o riservati orti, frutteti e terreni, partecipavano più o meno indirettamente ai grandi lavori dei campi, quelle pratiche agrarie dei raccolti generalmente chiamati nelle Marche “le opere”.

Qualche frate converso lavorava egli stesso, altri giravano per la “questua” rituale, in genere le consorelle erano intente nelle cucine a preparare le merende e i pranzi giornalieri per rifocillare i braccianti, espressione di obbligato rispetto verso i contadini, ma anche spirito autentico di accoglienza ed ospitalità.

Dai registri monastici e dai quadernetti emergono di ricette delle comunità di religiose emergono pertanto queste antiche pietanze della “campagna devota”, divenute nel tempo tipicità condivise e comuni di case coloniche e refettori, come golosità celebrative della mietitura e trebbiatura, della macellazione annua del maiale, della vendemmia, della raccolta delle olive e di altri momenti di raccolto abbondante da celebrare.

Venerdì 1 luglio alle ore 20.30 il ristorante San Giacomo di Monteprandone e lo chef Ermetina Mira riproporranno alcuni piatti di questa tradizione.

Il ricco menù  sarà composto da prosciutto nostrano, olive tenere ascolane, crostini con le rigaglie (secondo la ricetta delle clarisse di Atri), tagliolini della Madonna della pace (delle domenicane di Ripatransone), coniglio in fornetto, teglie di verdure ripiene (delle clarisse di Belforte in Chienti), zuppa inglese

Info e prenotazioni 0735/62545

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