Triathlon, la professionalità della FISA a servizio dello sport

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San Benedetto- La giornata di domenica è stata anche un’occasione importante per i ragazzi del Corso di Assistenti Bagnanti in fase di svolgimento presso la sede di San Benedetto.

Fisa TriatlonLa Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) sempre più un punto di riferimento per coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo.

Lo dimostra l’attestato di stima di molte società sportive e non che si rivolgono ad essa come supporto alle proprie attività.

L’ultima in ordine cronologico, la Port 85 società organizzatrice della tradizionale gara di Triathlon olimpico, che si è svolta domenica 30 aprile nella suggestiva cornice del lungomare di San Benedetto.

La professionalità degli operatori FISA coordinati dal presidente e dal maestro di salvamento e responsabile Marche ed Ascoli Piceno, Martina Capriotti, è emersa soprattutto nella gestione della frazione di nuoto

Un gruppo coeso che ha permesso insieme agli uomini della Guardia Costiera che tutto si svolgesse nella massima sicurezza.

FISALa FISA ed in particolare Martina Capriotti ed Antonella Talamonti ,è stata più volte chiamata ad operare durante la gara per soccorrere i nuotatori stanchi od in difficoltà.

Un grazie va inoltre  a  Emanuele Di Gennaro, Sara Pasqualini, Mirko Brandimarte, Debora Giacchetta, Nicolas Perrotta, Stefano Marchionni, Michele Di Benedetto, Federico Di Mattia e Mario Xhari nonché Luca Verdecchia della FIN.

La giornata di domenica è stata anche un’occasione importante per i ragazzi del Corso di Assistenti Bagnanti in fase di svolgimento presso la sede di San Benedetto.

Oltre ad essere stati impiegati durante la manifestazione come tirocinanti, essi, hanno potuto poi mettere in pratica alcune tecniche imparate durante il corso e provarne di nuove, secondo le direttive del presidente che vuole che tutto venga svolto con la massima professionalità e responsabilità

Prove non convenzionali , effettuate con la complicità del mare arrivato a forza 4, come ad esempio il tuffo dal gommone o il soccorso con la moto d’acqua e con la Rescue Sup che hanno stimolato la curiosità degli allievi, ma soprattutto fatto prendere loro cosceinza del ruolo del soccorritore chiamato ad intervenire in situazioni spesso non prevedibili.

A proposito di Rescue Sup, successo per il corso operatore ed istruttore tenuto da Raf Torresi, responsabile provinciale di Ravenna, proprio a San Benedetto.

Si tratta di uno strumento di salvataggio che si compone di una tavola sup con le maniglie ed una pagaia che sta trovando molte applicazioni.

La FISA che è sempre a passo con i tempi, propone la versione gonfiabile che ha quelle carattersitiche richieste in in un soccorso rapidità ed efficienza.

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