Salaria e salario

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Avremo un salario per tutti (e secondo merito)?

L’Area Picena sicuramente, non da oggi, è un territorio che attrae, ma occorre confrontarsi sulle scelte istituzionali definendo priorità, per accedere a finanziamenti pubblici.

La Via Salaria, non da oggi rappresenta la radice comune che avvicina imprenditori e lavoratori.

È necessario valorizzare il territorio dando pari opportunità a comuni cittadini per una politica imprenditoriale di sviluppo etico-sociale.

La cultura per fortuna fonda il percorso di un’intelligente imprenditoria che porta lavoro e sviluppo, ma senza assistenzialismo coglie valori e meriti di belle persone pronte a contribuire a nuovi lavori.

Certe imprese accedono a fondi europei sottolineando il plus valore dell’agroalimentare, delle tipicità locali per un’economia di nicchia.

Con attenzione ho letto a pag 3 del  Corriere Adriatico il 30 novembre 2018, che il presidente Simone Mariani ha richiesto il potenziamento di infrastrutture per sostenere l’economia e per consentire “lavoro” a nuove imprese per avere il pass di riconoscimento dell’Oliva Ascolana e prodotti tipici.

Camaleo si chiede se la lungimiranza possa essere di aiuto all’autenticità dei prodotti ed il controllo degli addetti ai lavori ed eventualmente il controllo della qualità delle materie impiegate e della loro sicurezza alimentare.

La tradizione della nostra Area Picena ha un valore non solo locale, per questo nell’Area del Cratere sarebbe bene operare controlli a tappeto per prevenire “falsi catastrofici…”.

Gli aiuti regionali e locali vanno di pari passo con l’appartenenza a certe comunanze ed Unioni .

Possiamo integrare piani di sviluppo, tenendo conto che la qualità vale molto più della quantità, mentre al necessario sforzo di chi manipola le materie prime va accordato un premio di merito adeguato al costo della vita.

I costi sociali di chi lavora sono anche legati alla tutela della salute ed alla dignità di un salario di merito.

Che ne dice direttore Paride?

Maria Carolina Simonelli Surace, con pseudonimo Camaleo, è ri-nata e già l’8 dicembre le ha comunicato di fissare un punto importante del progetto “Arianna Sociale” proprio sulla via Salaria.

Alla Casa Cantoniera dell’ANAS a Mozzano, è tornato il reduce Dante Simonelli soldato, fratello di Nello Simonelli ed Adalgisa Simonelli in Milani.

Questa strana Via Salaria ha segnato la vita “sprecata in guerra”.

Il Dante è tornato, malconcio per un narcisismo imperialistico in Africa, precisamente in Etiopia.

La storia è lunga, il dossier è voluminoso per un impegno politico puro che odia la guerra, ma stana certe talpe e doppiogiochisti che armano, ordinano e non lavorano. In nome di un popolo (senza populismi) si può scendere in piazza.

Camaleo ci è nata nel 1948 ed è un guerriero. Sta facendo squadra ed impresa per il salario.

Direttore facciamo staffetta.

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