S.Egidio- Iniziata l’era di Elicio Romandini

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S.Egidio- Tutte le deleghe

Con il 1° consiglio comunale ha preso il via ufficialmente a S.Egidio l’era di Elicio Romandini chiamato ad amministrare nei prossimi 5 anni.

Un consiglio che ha avuto come punti salienti gli adempimenti previsti dalla normativa, nel corso del quale il sindaco ha dato comunicazione ufficiale della composizione della Giunta comunale indicando nomi e deleghe del vicesindaco e degli assessori e quelle dei vari consiglieri comunali.

Capogruppo di maggioranza sarà Simone Cianchella, mentre per l’opposizione la scelta è caduta su Alessandro Forlini (Centrodestra per Sant’Egidio).

Luigino Medori è il nuovo vicesindaco con deleghe all’Urbanistica, pianificazione, Controllo e gestione del territorio, Sicurezza

Annunzio Amatucci sarà l’assessore alle Manifestazioni, Eventi, Qualità della vita, Sport, Servizi alla cittadinanza.

Alessandra Lucidi è l’assessore al Bilancio, Politiche economiche e finanziarie, Attività produttive, Commercio, Società partecipate, lavoro. Si tratta della prima donna a ricoprire tale incarico nella storia politica santegidiese.

L’assessore Ilaria Galiffa si occuperà invece di Pubblica Istruzione, Politiche culturali, Rapporti con la dirigenza scolastica, Servizi per l’infanzia.

Per quanto riguarda i consiglieri assegnate le seguenti deleghe:

Nazzareno Campanelli: Trasparenza, Semplificazione amministrativa, Rapporti col Consiglio comunale, Ambiente

Veronica Bonvetti: Politiche giovani e sociali

Simone Cianchella: Manutenzione del patrimonio, Decoro urbano, Servizi cimiteriali

Giovanni Anastasi: Rapporti con le associazioni, Protezione Civile, Tempo Libero e sport.

Il sindaco Romandini ha conservato Lavori pubblici, Grandi opere, Politiche energetiche, Edilizia Scolastica, Ricerca Finanziamenti europei e nazionali, Relazioni interistituzionali, Polizia municipale, Risorse umane.

Una scelta quella di Romandini basata soprattutto sull’esperienza e competenza, considerato che sia Medori che Amatucci hanno ricoperto gli stessi ruoli in precedenti amministrazioni.

Il bilancio, è stato affidato ad una titolata di campo con laurea in economia bancaria

L’assessorato alla Pubblica Istruzione anche nella giunta Romandini, è svolto da una docente della scuola santegidese.

Un vantaggio per il nuovo assessore, perché conosce bene tale mondo, ma allo stesso tempo una grande responsabilità di garantire le pari opportunità e scelte libere da vincoli di parte.

La scuola esige il pieno rispetto delle regole democratiche di imparzialità al fine di prevenire conflitti di interesse, visto il ruolo manageriale della dirigenza della scuola dell’autonomia.

Questo al fine di rispondere adeguatamente alle finalità dell’Istituto, rispondendo ai bisogni dell’utenza, valorizzando le buone relazioni con le istituzioni.

Ne consegue l’economicità, l’efficienza e la qualità del lavoro scuola/extrascuola col supporto del Comune di riferimento.

Il buon auspicio per il dialogo è dato da affinità tra persone che svolgono ruoli in ambito scolastico

ed Istituzioni. Per affinità è possibile credere nel “buon governo”.

Data la crisi sociale, probabilmente tanti referenti di ruolo garantiranno la sicurezza sociale, supportati da un consulenza del consigliere Bonvetti di riferimento.

Da una parte il ruolo politico affidato ad una docente competente in materia di istruzione, dall’altra il riconoscimento da parte dell’Istituzione, tenendo conto della necessaria obiettività di chi oggi rappresenta la managerialità educativa della scuola.

L’attuale situazione politica nazionale ci porta a riflettere sugli stravolgimenti di ruoli istituzionali.

In ambito locale può accadere di assistere ad un cambiamento che in ogni caso porta ad una buona relazione tra Istituzione e scuola.

Un primo cittadino super partes ha di certo valutato modalità e scelte al fine di realizzare quanto proposto dal programma politico, che rivendica soggetti idonei a dare risposte alla cittadinanza.

È sicuramente valutata la migliore relazione ed il patto di servizio tra componenti sociali, istituzionali e famiglie, senza troppe ingerenze o sudditanza di soggetti comunque diversi.

La piena autonomia e la rispondenza agli obiettivi della scuola pubblica passano per scelte politiche equilibrate.

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