Problemi adolescenziali nell’età evolutiva

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San Benedetto del T.- L’interessante convegno in programma venerdi 27 presso l’aula magna dell’IPSIA

ConvegnoOrganizzato dall’ASD Legio Picena Rugby con il patrocinio del Comune di San Benedetto, venerdì 27 marzo ore 15 presso l’aula magna dell’IPSIA si svolgerà il convegno ” Problemi adolescenziali nell’età evolutiva”

“L’iniziativa-afferma il presidente della Legio Antonio Angelini-  nasce nel nostro contesto sportivo, ad opera degli allenatori i quali, disponendo di un capitale umano di età compresa tra i 10 e 16 anni e consapevoli di rivestire una figura di educatori oltre che di tecnici sportivi, hanno richiesto una formazione sui temi specifici dell’adolescenza, per arricchire la loro professionalità anche nell’aspetto educativo.

Considerata la sua natura, l’incontro è rivolto a tutti i genitori, al personale scolastico, a operatori sportivi di altre discipline e a tutti coloro i quali vogliono capire meglio i meccanismi che regolano i rapporti tra adulti e adolescenti. In particolar modo, in questo convegno, si pone l’attenzione sulla necessità di ascoltare i giovani e di come dare loro delle risposte comprensibili, necessarie e utili.

A tale scopo, questa società sportiva, ha sensibilizzato molte scuole del nostro comune e limitrofe affinché ne diano il giusto risalto e si facciano portatrici del messaggio a tutti gli operatori del proprio comparto e le famiglie dei propri alunni.

Relatore del convegno è il Prof.re Dell’Uomo Giovanni, indicato da molti esperti del settore, come fonte tra le più autoritarie in materia. Attualmente ricopre la figura di Direttore di UOC Assistenza Materno Infantile di Azienda USL Roma A, e negli anni, ha arricchito la sua carriera professionale, non limitandosi al solo ascolto dei tanti genitori che a lui si sono rivolti per una analisi sui problemi dei propri figli, ma prestando la sua attenzione anche nel luogo dove si relaziona il legame genitori figli ovvero la casa, potendo così illustrare diversi aspetti pratici di questa interazione.

Il fine che si intende perseguire con questo convegno, è quello di porre in evidenza ai genitori dei nostri attuali e futuri atleti, nonché agli operatori scolastici, che questa società sportiva, oltre a promuovere i principi propri del rugby, quale una cultura sportiva centrata sui valori di integrazione e rispetto, sulla sana competizione, sul pieno rispetto delle regole piuttosto che sulla prestazione e sul risultato agonistico, pone l’attenzione anche all’aspetto educativo dei propri giovani atleti, oltre che alla crescita sportiva, e che esso non può ridursi ad una semplice elaborazione e messa in atto di un astratto vissuto da adulto.

Durante il convegno sarà presente un traduttore della lingua dei segni per le esigenze specifiche della comunità dei sordi”.

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