Presentato “Piccole Italie” dell’On Borghi

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Ancarano- In tanti alla presentazione del libro. Consegnati i diplomi del corso di ricamo

IMG_20170630_184647_resized_20170701_122643847É stato presentato venerdi presso l’ Auditorium di Ancarano il libro“Piccole Italie – Le aree interne e la questione territoriale”,scritto dall’On. Enrico Borghi, Presidente Uncem e Capogruppo PD in Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.
 
Un evento culturale promosso dal 1° cittadino Angelo Panichi con moderatore Walter Bonanni, che visto l’attualitá del tema trattato nel libro e dopo un fortuito incontro con l’autore lo ha voluto invitare ad Ancarano .
C’é stata una grossa risposta sia dai cittadini che dal mondo politico
considerata la presenza di quasi tutti i sindaci vibratini della provincia di Teramo e di Ascoli oltre al presidente dell’ Unione Dei Comuni Rando Angelini ed il consigliere regionale Paolo Gatti.
 
 
“ É stato un piacere ed un onore avere qui ad Ancarano l’On.Borghi- ha affermato il sindaco Panichi- per la presentazione del libro che chiama in causa i piccoli paesi d’Italia.
Il libro riporta l’attenzione proprio sulle Piccole Italie cioè quei
territori che per ragioni geografiche e infrastrutturali soffrono la
distanza dalla rete urbana e, ancor di più, dalle stesse città metropolitane.
 
In queste “Piccole Italie” ricche di storia e tradizioni vive ancora 1/6
della popolazione nazionale e, tutt’oggi, rappresentano un elemento
importante del pil nazionale, soprattutto sotto il profilo della produzione agricola ed é necessario trovare strategie per ripopolarli”
 
” Ancarano, paese di 5000 anime ha delle potenzialità uniche considerata la sua posizione strategica tra mare e – ha esordito l’On Borghi-
Qui come in tanti piccoli paesi esiste ancora nel Dna delle persone
l’umanitá e la sensibilità che si é persa nelle grandi città dove spesso si vive una condizione di solitudine.
Stiamo in una fase di metamorfosi dove é necesserio cambiare direzione per non essere schiacciati dalla crisi che é giá in atto. La cosa piú brutta é la politica attuale che non da più sicurezza. Il libro parte da un’attenta riflessione di tutto ciò che é accaduto in questi anni. Occorre riscoprire la nostra cultura, storia ed identità”.
Nell’occasione sono stati consegnati i diplomi di partecipazione al corso di ricamo organizzato dalla Pro Loco.

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