Per non dimenticare la scolara maestra immigrata fans di Barbiana

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Alla luce delle nuove tecnologie, sottolineando i valori dei saperi non posso far altro che proporre l’ultimo progetto di “Arianna Sociale” a menti aperte e flessibili, capaci di riorientare l’istruzione (senza barriere mentali).
Don MilaniLa cultura esprime certe caratteristiche e significati che passano per le mani e questa valenza formativa valorizza il fare e crea orizzonti di senso.
Le mani sapienti possono trovare spazio di soddisfazione fuori da certe aule e scuole “con sensi murati” .
Per non fuggire dall’impegno stringendo i denti si può protestare, vaccinandosi contro l’illegalità.
Arianna sociale vuole agire mettendosi in campo non partitico, ma nel territorio (non orticello) e senza giornate festivaliere coinvolgere altri attivi che non credono a parole vuote e sanno costruire col tempo solide relazioni sociali, alla luce di certi libri del diritto.
“Per non dimenticare Barbiana” si vuole avviare il processo, senza troppe applicazioni virtuali.
La proposta applicativa è un’esperienza naturale che include proprio chi è frustrato, chi è accusato di insuccessi, chi si percepisce in modo negativo, chi per certi datori di lavoro e dirigenti “è indisponibile alle regole ed abbandona la scuola”.
Per noi questo autismo sociale è intollerabile, perchè il disagio e l’isolamento è generato dalle clientele e dagli scarsi meriti di chi ottiene spazi di soddisfazione e di lavoro.
Noi vogliamo dare ascolto a quegli umani (“lavoriamo” per tutti), che hanno bisogno di ruspe per abbattere le frontiere della mente.
Siamo convinti che la persona valga per il dentro ed il fuori e per i livelli di autoformazione raggiunti.
Di solito le potenzialità vicarie aiutano chi ha sofferto sempre ingiustizie sociali, che nascono per voracità e non per fame.
La sportività di Arianna sta nella capacità di scommettere su un’educazione sociale che passa per vie dure e di merito e scommette sul fine di un progetto  che non affonda e lotta per qualsiasi disagio.
Riprendendo Don Milani garante della centralità della parola  “chiave fatata di ogni porta”, che ha fatto di Barbiana nel Mugello, la Lourdes degli ignoranti incurabili, a CAMALEO maestra dei maestri senza cattedra, la storia polivalente e sportiva di Arianna non può essere espropriata da chi ruba e scopiazza azioni, utilizzando Arianna Sociale come prestanome.
Arianna Sociale è un progetto per la sicurezza e la prevenzione, da offrire a vere scuole d’istruzione e non solo (le prospettive di Arianna sulle quali lavorare vanno tradotte in opportunità educative, in opportunità lavorative tracciabili, garantite da intese trasparenti secondo la logica della solidarietà sociale).
Il discorso in sintesi garantisce patrocinio e responsabilità personali, fiscali ed economiche; il prodotto sociale ha un valore economico ed il volontariato deve avere competenze e soprattutto connotazioni pseudosolidali.
Il volontariato è una risorsa e non può essere nè un club, nè una lobby, può essere un lavoro dignitoso per tutti tra passione e diritto.
Nel III settore oltre spazi accreditati e luoghi “di vendita” ci possono essere progetti a cielo aperto dedicati a soggetti che per la vita sanno giocare anche vicino casa (terra straniera?).
Questa è la missione di Simonelli Maria Carolina: senza rimborsi perchè basta la “pnsiò”.
Zionna CAMALEO

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