Per dovere di responsabilità…

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La responsabilità spinge CAMALEO-MAESTRA-ARIANNA, a riflettere sul ruolo educativo di soggetti diversi: scuola, enti locali, università, mezzi di comunicazione, associazionismo. Il plauso va all’impegno del DS Prof. A.Mazzocchi per l’impegno profuso nell’iniziativa in Area Picena: “Le Relazioni internazionali nel Piceno in prospettiva Agenda Europa 2020: Accoglienza, integrazione, inclusione, pari opportunità”.

Una scuola attiva, fuori dall’aula…ha dato prova del valore di contesti educativi di alto pregio: la Sala della Ragione del Palazzo dei Capitani, la sede del CRA di Monsampolo e l’Università di Spinetoli, hanno rappresentato aule interattive ed un vero laboratorio della pace per le relazioni internazionali e l’affermazione dei diritti umani.

È stato emozionante esserci. Certe tematiche meritano un’azione sinergica per la vita di tutti, ovunque. Le relazioni non possono essere insegnate, perché spetta a ciascuno agire con responsabilità e passione. Certe scelte di cultura sono percorsi complessi, originati da progetti possibili e creativi. La cittadinanza attiva, si esprime ovunque con coerenza, senza proclami, né con consulenze extracurricolo. I diritti umani qualificano un progetto democratico di vita e di scuola dell’educazione.

Il progetto del preside Mazzocchi, mostra lo sforzo intelligente e democratico( non autoritario) di una scuola utile all’avvenire, in continuità con il territorio, in sussidiarietà con altre scuole fondate su valori democratici (scuole lontane e vicine).

Oltre i Capi di Stato certi soggetti di sistema qui, nell’Area Picena, possono realizzare un tessuto sociale per lo sviluppo economico-reale  per la comunicazione e la cooperazione .

La cura di certe tematiche avvia la promozione e la tutela di una giustizia sociale orientando le nuove generazioni. La pratica partecipativa è stata sottolineata nelle diverse giornate di lavoro, lasciando la possibilità di “immaginare” oltre statici modelli formativi.

Il convegno ha mostrato diversi campi di lavoro; la comunicazione fondata su valori contribuisce ad eliminare discriminazioni nei confronti di persone e popoli. Il convegno ha mostrato la disponibilità  di tanti soggetti pubblici e privati, a collaborare per lo sviluppo delle relazioni internazionali. Certi percorsi innovativi, possono farci raggiungere la meta. I rischi d’ingiustizia minano il futuro dell’ambiente e dei popoli e sono le barriere invisibili. Gli scambi internazionali possono ri-nascere in un’Europa (Ereb) in cui il sole tramonta, ma non per sempre.

Il convegno ha sottolineato l’esigenza di contributi concreti alla ricerca, per ovviare il rischio di spreco o fuga di intelligenze. I graffiti nuovi possono contribuire nell’era digitale ad una cultura dei diritti umani, conservando memorie e progetti d’incontro tra diversità. Certe risorse orientano il lavoro formativo. Sarà possibile raggiungere insieme la meta comune del “saper sperare in aspettative migliori”.

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