La Nicchia: un’impresa d’onore e di gusto

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Giovani speciali puntano sull’alimentazione di qualità e sfidano in tempi di Expò experienze lontane dal gusto di casa nostra.

 

IMG_2188Bruno, Guido, Francesca e Davide e famiglia mostrano un valore non OGM, ossia quella naturalezza che ti porta ad assaporare in un laboratorio di nicchia cibi speciali.

L’impasto della pizza è come quel boccone speciale che evoca memorie della nonna e mani sapienti.

La tradizione e l’innovazione passano per i tavoli, con le mani pulite di gioventù e di passione.

Il progetto di questi giovani, caro direttore biologo, riporta immagini come parole, che non vorresti consumare nel tempo di una cena, per dare la possibilità di sentire dolcemente il legame tra passato e futuro.

Mille parole per millefoglie con crema chantilly e “tiramisù” per proporre gelati, mousse a fine pasto.

Scegliere il menù è un’impresa: assaggiamo i ravioloni ripieni di crema di piselli, bufala e pomodoro, aggiungiamo dei frittini della casa e gustiamo i nuovi cremini al cioccolato.

Potremmo decantare i primi piatti, i secondi e tanti tanti dolci, passando per le insalate di carne o verdi, al profumo di aromi nostrani ed esotici.

Al momento scegliamo di fare un brindisi per questa sfida ristorativa di casa nostra, osservando le mani in pasta del maestro pizzaiolo di famiglia.

Il nostro pensiero positivo vuole essere un augurio per un ottimo avvenire e per il lavoro ricercato.

La zionna CAMALEO, Simonelli Maria Carolina col biologo dott. Paride Travaglini, vero occhio interprete della salute nel piatto.

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