Il Maestro Bruno Strada

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Bruno-StradaGente di montagna, gente per la montagna, maestri, custodi di una tradizione che non deve essere dispersa ma tutelata e tramandata. Una staffetta tra padre e figlio, nonno, nipote per far conoscere l’orgoglio delle proprie radici, la fierezza di aver contribuito a rendere vivo un territorio di cui a molti sfugge il vero valore.

Lavori che nobilitano l’uomo, mani operose espressione della creatività e dell’estro di icone del territorio che sebbene piegate dal peso degli anni, continuano a voler dare il proprio contributo.

Sul tavolo del lavoro le mani di un maestro possono esprimere quei talenti capaci di orientare lo sviluppo di un’economia della montagna a chilometri zero. Noi sosteniamo una cultura semplice che poggia su una vita onesta, d’esempio a degli apprendisti artefici di un’economia rispettosa dell’ambiente, una sorta di fede per tutti. La montagna non appartiene chi vi abita, ma a tutti i credenti di una terra madre.

Certi maestri possono essere stelle guida di una formazione essenziale per conservare il diritto al futuro delle nuove generazioni.

A 4 mani è possibile comporre una piccola antologia di maestri capaci di far comunicare mani testa e cuore. Simonelli, Travaglino, ricercano risposte a bisogni sociali, per il Sesto Senso come un ponte tibetano.

C’è bisogno di ripensare l’apprendimento, prima di descrivere i maestri.

Bruno è un maestro di oggi ed ha riempito di pagine il suo tempo. Tra i libri di ieri ed i libri di oggi manca la continuità della memoria, al fine di testimoniare ciò che vale per i libri di domani.

Il Maestro che fa lezione più volte è lontano dalle aspettative delle nuove generazioni, per questo occorre ricercare la lunga Strada giusta, che per impegno senza troppi protocolli ha ricercato a piccoli passi di capire il senso della vita.

È il coraggio di vivere e di lavorare che ha costruito un’azienda dai risultati sorprendenti, soprattutto per l’energia di un “giovane anziano” che ci aiuta a capire che la memoria aiuta a credere nelle nuove storie.

Nonno Bruno rappresenta il valore del lavoro prezioso che nasce naturalmente da una persona “di montagna “ in un terzo momento dell’esperienza umana. La sua passione è modello della sana anzianità che non è vertigine, né paura del vuote, ma ponte tibetano…

Il passaggio sereno delle stagioni della vita può aiutare tutti ad apprendere che l’insegnamento del suo laboratorio, oltre lo specifico lavoro è il sesto senso profondo del tempo.

Bruno è il capostipite di una bella famiglia… Strada, di libere scelte di ciò che si fa per rispetto di certe regole naturali e sociali, da interpretare come gusto di ricerca e scoperta del senso della vita.

Ed è Orientarte, per il nostro Sestosenso.

 

Abstract Progetto Arianna Sociale Simonelli Travaglini, presentato al Teatro delle Energie di Grottammare, 23 aprile 2010

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