I Finger Food della chef Annarita Di Domenico.

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Teramo- “La cucina è lo specchio del nostro Territorio”

Torna dal 7 marzo l’appuntamento con i Finger Food, a cura della chef Annarita Di Domenico.

Il corso strutturato in 6 lezioni teorico/pratiche, si terrà il 7,14,21 e 28 marzo e il 4 e l’ 11 aprile presso il Ristorante “La Clessidra”, Via Vezzola, 12 Teramo, dalle ore 20 alle 23.

Nel corso delle varie serate saranno trattati i panificati, le verdure, i primi piatti, il pesce ed il baccalà, la carne ed i dolci.

Come nascono i Finger Food?

“Da una passione per la cucina che rispecchi il senso di appartenenza al territorio- spiega Annarita Di Domenico- è nata una filosofia legata in modo imprescindibile alla mia terra natia in particolare e a tutta la provincia teramana caratterizzata da eccellenze gastronomiche e da prodotti agro-pastorali che hanno inevitabilmente segnato in modo positivo il nostro palato e la nostra concezione del cibo. Una idea quindi che si fonda sull’uso dei prodotti genuini, semplici, facilmente reperibili, che seguano la stagionalità e siano utilizzati il più possibile in purezza. Da qui parte tutto uno studio più istintivo che tecnico alla ricerca di sapori che risultassero gentili al palato e che imprimessero nelle persone il desiderio di tornare a gustare cibo autentico, realizzato con semplice accortezza, privilegiando principalmente il nostro meraviglioso Olio extravergine di Oliva e le nostre farine antiche senza essere mai troppo fiscali ed estremisti ma semplicemente privilegiandoli.

Sono così state pensate le mie ricette migliori per realizzare buffet che siano in linea con le tendenze del momento ma che parlino di noi e delle immense potenzialità della cucina tradizionale teramana e che sia caratterizzanti una filosofia in cui si bandiscono i semilavorati e si predilige l’artigianalità di ciò che si porta in tavola. Con uno sguardo rivolto alla cucina moderna che guardo con meravigliata attenzione ma che non riesco a sentire mia, si concretizzano nella mia mente piccoli assaggi di pietanze da condividere con chi apprezza questo ritrovato modo di approcciarsi al cibo sincero, scaturendo in chi sceglie di seguire i miei corsi quell’attenzione al modo di trattare gli alimenti che è fondamentale per rendere eccellente anche il più banale degli ingredienti, scaturendo quella voglia di rivivere le cucine senza sentirsi inadeguati e non all’altezza di certe preparazioni perché è nella praticissima manualità di preparazione che si ottengono risultati inaspettati. Alla fine del percorso formativo si esce arricchiti di una maggior consapevolezza che dal nostro territorio abbiamo tanto da apprendere e da usare e si esce soprattutto motivati a ritrovare il gusto di potersi misurare con le proprie capacità senza il timore di sentirsi inferiori ad un qualunque cuoco professionista”.

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