Germano “Jerry” Di Corinto, l’uomo che sussurra ai cavalli

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Teramo- Il veterinario dei cavalli svela i retroscena di un mondo dalle molte sfaccettature

 

IMG-20170406-WA0004Vivere ogni giorno a contatto con gli animali è di per sé un’esperienza bellissima, ma quando gli animali sono i cavalli, questa diventa straordinaria.

Germano “Jerry” Di Corinto,lancianese di nascita e teramano d’adozione fa il veterinario e si occupa a 360°esclusivamente di cavalli

Conosciutissimo e stimatissimo nel mondo ippico e volto noto di tante trasmissioni su questo mondo, dopo la laurea in Veterinaria si è specializzato in Medicina e Chirurgia del cavallo, specializzazione non obbligatoria perseguendo il fatto di essere un’ ippiatra (uno che si occupa dei cavalli) da subito.

Dal 2003 è responsabile Veterinario degli ippodromi d’Abruzzo di San Giovanni Teatino (Trotto) e quello dell’ippodromo di Tagliacozzo (Galoppo) .

È membro di commissione Tutela Salute e Benessere degli Imprenditori Ippici Italiani, membro commissione tutela presso ASI (Associazione Sport Sociali Italiana), Direttore Veterinario della Scuola ippica , docente nazionale FISE, ASI, Scuola Ippica Italiana.

Perchè i cavalli? Da cosa nasce questa tua passione?

“Ho iniziato ad amare i cavalli fin da bambino; la mia famiglia a Lanciano ,la famiglia Di Corinto ha avuto sempre cavalli da corsa e ,si è occupata di far correre i cavalli nel settembre lancianese, nell’ippodromo di Lanciano e quindi ho avuto sempre questa passione.

A 6-7 anni ho iniziato a montare qualsiasi tipo di cavallo soprattutto in montagna dove andavo con dei pastori a pascolare le pecore (facevo il Pastore a cavallo).

All’età di 12 /13 anni ho cominciato ad allenare e montare i cavalli da corsa ed a 16 anni ho preso la patente da gentleman (Fantini un po più pesanti del normale) . Ho montato in corsa in tutti gli ippodromi d’Italia questo fino al 2002”.

La carriera vera e propria da gentlemen è stata fino al ’93 in quanto poi ho deciso di scegliere una professione che mi permettesse di vivere bene a contatto con i cavalli fino a tarda età, cosa che non ti permette se fai il fantino”

Quali sono i principali problemi di questo mondo?

“Cattiva informazione e la mancata formazione degli addetti ai lavori. Stiamo muovendoci in tal senso cercando di formare persone a 360°, attraverso la Scuola Ippica, l’ASI, ed gli Imprenditori ippici.

Quindi Informazione, formazione, per poi avere un’azione” .

Cosa puoi dirci sull’ippoterapia non riconosciuta dalla medicina ufficiale ?

“La vecchia ippoterapia viene adesso chiamata attività integrata o attività assistita con gli animali ,sta prendendo molto piede ,ottimi risultati con delle persone diversamente abili noi formiamo le persone che si occupano di queste attività per gestire al meglio i cavalli che sono il fulcro di queste attività ,

Quali le principali patologie dei cavalli?

Le problematiche dei cavalli sono dovute spesso ad un cattivo management di base quindi a problemi di mancato benessere

Problemi più rilevanti ed importanti sono la laminite un’infiammazione dello zoccolo dovuto a un eccesso di alimentazione , problemi muscolari (acidosi metabolica) dovuto al fatto che i cavalli restano tanto tempo nelle scuderie ed i cavalieri li utilizzano per molte ore dopo questa inattività .

 Altro problema importante è il problema respiratorio cosiddetto enfisema polmonare o bolsaggine, dovuta anche questa patologia alla rimanenza in scuderia per troppo tempo, scuderie spesso poco areate.

Ed infine ma non ultima come patologia le coliche gastrointestinali anche questa spesso dovuta ad un cattivo management di origine alimentare.

Cavalli e corse, cavalli e doping… 

Il doping è qualcosa di brutto e negativo però non bisogna associare sempre le corse dei cavalli con il doping perchè è vero che ci sono persone che vogliono frodare per scopi lucrosi i cavalli ma alcune volte si usano dei farmaci perchè il cavallo ne ha bisogno quindi dobbiamo fare un distinguo tra doping che aumenta le prestazioni ed l’uso di sostanze ad uso medicamentoso, anche se sappiamo che non possono essere somministrati nelle corse di trotto e galoppo sia gli uni che gli altri. Anche per quanto riguarda il doping manca formazione e informazione.

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