Don Ennio Di Giovanni a ruota libera contro tutto e tutti

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Tortoreto- Il vulcanico sacerdote non risparmia politici, media e la stessa curia

Don ennioIeri mattina a Tortoreto abbiamo avuto il piacere di incontrare il parroco di Corropoli (sua città natale) don Ennio Di Giovanni che ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva, parlando a ruota libera bocciando tutto il sistema della provincia di Teramo: dai politici ai media, toccando anche l’attuale situazione diocesana.
Don Ennio si è sempre speso personalmente per il benessere della comunità prendendo spesso posizioni dure; celebre la sua battaglia contro la chiusure dell’ospedale di S.Omero, le autostrade, le scuole e tanto altro.
ha costruito 3 case parrocchiali, sistemato 10 chiese, ha realizzato 2 musei di arte a Torano e Mosciano collaborando con numerose testate giornalistiche quali il Tempo, l’Araldo Abruzzese.
 
Don Ennio, hai iniziato come parroco a Valle Castellana dove sei rimasto per 9 anni, per poi andare a Torano per 23 anni, 11 a Mosciano e da circa un anno sei a Corropoli. Come ti sei trovato in questi paesi?
“A Torano in modo particolare, sono stato divinamente avendo avuto ottimi riscontri da tutta la collettività, stessa cosa a Mosciano dove ho tanti amici. Sono invece deluso da Corropoli, anche se è la mia terra natale; è cambiata in peggio: ho trovato un paese spento, diverso, assente ed in modo particolare sono amareggiato per il problema lavoro. I giovani inoltre vanno per conto proprio senza che le famiglie intervengano e questo non è bello. Siamo allo sbando. Se avessi saputo ciò non avrei accettato l’incarico affidatomi con insistenza dal nostro vescovo Michele Seccia.
A 70 anni vorrei ritirarmi in pensione. Sono stanco”.
 
Anche del tuo ambiente ecclesiale?
“Anche qui le cose purtroppo non vanno come dovrebbero andare. Gli equilibri non sono come una volta e per questo sono intenzionato seriamente a ritirarmi vivendo con più tranquillità”.
 
Nel teramano, quale parroco ammiri di più?
“ Poichè sono il parroco più conosciuto della provincia e non solo per essermi battuto per tante situazioni per il bene della comunità, vista la mia esperienza, posso dire che don Lorenzo Massaccesi di S.Maria Dei lumi è un frate che ammiro molto, acculturato, profondo ed umano tra i migliori in circolazione”.
 
Quando ti ritirerai, dove andrai?
“Mi piacerebbe tornare a Macchia da Sole vicino Valle Castellana, paese di montagna straordinario, ideale per rilassarsi. Purtroppo ho un piccolo dubbio perchè anche lì non c’è più un’anima viva”
 
E dei nostri politici che ne pensi?
“ Non scherziamo, questi signori vanno lasciati perdere. Non esiste più un punto di riferimento e il politico di una volta. Una volta eletti chi si è visto si è visto. Ammiro anche i quotidiani teramani anche se devono essere più incisivi denunciando le cose che non vanno specie qui in Val Vibrata. Mi riferisco alle strade e non solo…”
 
La Val Vibrata in Regione è rappresentata da un toranese, Dino Pepe. Hai fiducia in lui?
“Dino è un vero signore, un amico, e spero che porti benefici alla Val Vibrata risolvendo annose situazioni. Gli auguro fortuna, ma mi auguro che non si omologhi al sistema. Sono certo che da persona intelligente avrà sempre una sua identità”

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