Concorso Città di Grottammare: applausi e consensi

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Grottammare- Vincono nelle rispettive categorie  Caso Giovanni di Salerno, Gentiletti Luciano di Roma,  Fasciano Gianlivio di Napoli.

concorso-cApplausi e consensi, alla premiazione della 6° edizione del Concorso nazionale letterario “Città di Grottammare“, organizzato dall’Associazione Culturale “Pelasgo 968”, con il Patrocinio del Comune di Grottammare e della Regione Marche. La cerimonia si è svolta nella sala Kursaal, a Grottammare, ed è stata presentata da Giuseppe Vultaggio con Jessica Balestra.

Sono state tante, le regioni italiane protagoniste in questa nuova edizione del concorso letterario: sul palco, per ricevere il premio, sono saliti, per la “poesia in lingua” Caso Giovanni di Salerno, con l’opera “Il filo della brezza”, per il premio “poesia in dialetto”, Gentiletti Luciano di Roma, con la sua opera “L’inverno che nun more”, per il “racconto breve” è stata la volta di Fasciano Gianlivio di Napoli, autore di “Tempo? Si grazie, due cucchiaini. abbondanti.” Ognuno degli autori ha recitato la propria produzione, tra gli applausi del pubblico che ha affollato la Sala Kursaal, tra i quali il Sindaco Enrico Piergallini, che in apertura ha porto il suo saluto alla sala.

Anche i vincitori dei premi speciali, hanno potuto esprimere la propria creatività, deliziando il pubblico: lo ha fatto, per la “Poesia metrica” Premio Iplac, Paoletti Marinella di Colli del Tronto, creatrice e interprete di “Fuoco a mezzanotte”, il premio “Cultori di Ercole” per un narratore emergente, Di Salvatore Giandomenico di Ortona, autore del racconto “Toccata senza fuga”, il premio “Pelasgo”, Catolfi Angela di Treia, e la sua poesia “Riturnu”. “Poesia Erotica “G.Belli” è stato assegnato a Casula Carla Maria di Alghero, con la poesia “Ti voglio così”, che la giovane autrice ha recitato nella Sala Kursall. “Racconto Noir” Premio Ordine Nazionale Giornalisti a Andreani Gabriele di Pesaro, e il suo “Il respiro della primavera”, e “Racconto sul tema sociale” del Club Unesco San Benedetto, a Donati Daniele di Ascoli Piceno, con la sua opera “L’ultima parola”. Per loro, ci sono stati i premi maggiori: ma per tutti i finalisti, le menzioni speciali, c’è d’onore, le segnalazioni speciali, hanno avuto pensieri e riconoscimenti da parte dell’Associazione Pelasago 968, dai vertici, il presidente Gianmario Cherubini, il vice presidente Giuseppe Gabrielli, segretario del concorso, che hanno voluto così gratificare e applaudire i contenuti, le intensità espressive che arricchiscono sia il lato umano che culturale dell’esistenza umana.

Una attenzione e ringraziamenti anche nei confronti di coloro che hanno valutato le opere di 300 concorrenti; alla giuria, composta da Roberto Mestrone, Angelov Svilen, Giuseppe Gerbino, Elena Malta, Maurizio Marcelli, Maria Rizzi, Enrico Di Carlo, Maria Lampa, Filippo Massacci e Graziella Carassi, ad Annarita Gelosi, che ha realizzato la scenografia e a tutte le realtà coinvolte nell’iniziativa.

Nel corso della premiazione sono stati apprezzati gli intermezzi musicali e l’esibizione delle alunne della scuola “Arte Danza” diretta da Patrizia Bordonaro. 

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